PIOGGE: Italia possibile bersaglio delle depressioni (a tratti) fino a metà MAGGIO
Aggiornamenti clamorosi dei modelli matematici: il Mediterraneo centrale potrebbe diventare l'obiettivo del maltempo durante gran parte del mese di maggio.

Il benefico maltempo tra domenica 30 aprile e martedi 2 maggio potrebbe deludere in parte le attese su alcune regioni? Poco male. Il Mediterraneo centrale potrebbe diventare il bersaglio principale delle saccature di origine atlantica, reiterando le condizioni di instabilità (a tratti) almeno sino alla metà del mese.
Questo sembra suggerire il modello americano nella sua emissione di questa sera, a confermare quanto già andavamo dicendo nei precedenti articoli sulla tendenza a lungo termine.
Cominciamo però dal paventato ridimensionamento del maltempo previsto per le prossime 48-72 ore: alcuni modelli ritengono la conca depressionaria che si scaverà nel Mediterraneo meno incisiva del previsto in una prima fase, limitando le precipitazioni ai versanti occidentali e sminuendole quasi completamente sul resto della Penisola, come vediamo a titolo di esempio in questa mappa del modello ad area limitata ICON riferita a domenica 30 aprile:

Anche il modello inglese UKMO sembra seguire la stessa linea, limitando la fenomenologia del 30 aprile alle regioni occidentali del Paese, peraltro non tutte:

Tra il pomeriggio del Primo Maggio e l’alba di martedì 2 maggio invece tutti sembrano concordare su un’esaltazione della fenomenologia al centro-sud, specie sulla Campani (copiosi) sulle Marche e sull’Emilia-Romagna, qui per effetto stau dovuto all’inserimento di venti freschi da nord-est:


Il modello americano è invece più ecumenico: la sommatoria delle precipitazioni previste sino a mercoledì 3 maggio mostra infatti accumuli discreti un po’ ovunque ma soprattutto rilevanti su 3 macro-zone che potete ben vedere dalla mappa qui sotto, che prevede evidentemente una distribuzione dei fenomeni diversa da quella degli altri modelli:

Quello che volevo farvi notare adesso però non era tanto quanto accadrà nei prossimi 2-3 giorni ma soprattutto la pesante anomalia pressoria a 5500m, ovviamente negativa, che si registrerà da sabato 7 maggio in poi con il Mediteranneo sede di depressioni foriere di MALTEMPO più o meno forte, ma sempre con l’anticiclone comunque in posizione defilata:


Così, anche se questa passata di piogge dovesse non soddisfarci completamente, se queste mappe venissero confermate, non resterà che attendere gli altri episodi perturbati, come dimostra anche la mappa barica seguente:

OTTIMISMO (cauto): si respira dunque un’aria di cauto ottimismo per il ridimensionamento almeno parziale del problema siccità anche al nord, maggio remerà dalla parte giusta, almeno speriamo.
Autore : Alessio Grosso
