Aggiornamenti serali: tornano le perturbazioni da ovest, prossima settimana con l’ombrello


Sempre più conferme arrivano dai principali centri di calcolo circa l’arrivo, tanto atteso, delle perturbazioni nord-atlantiche nel corso della prossima settimana. Tutto merito di brusco cambio di circolazione delle masse d’aria nell’emisfero boreale, a seguito di un marcato riscaldamento stratosferico avvenuto nei giorni scorsi.
Lo "stratwaming" creerà scompiglio alle quote inferiori sulle regioni polari, favorendo un repentino decentramento del vortice polare tra Russia ed Europa settentrionale. Il nuovo assetto barico avrà un ruolo determinante nel cambio di circolazione delle correnti anche alle latitudini temperate come sul Mediterraneo.
Ma cosa accadrà per l’esattezza? Nel nuovo assetto del vortice polare ci sarà un grande riversamento d’aria gelida dal Canada/Polo Nord verso l’Eurasia, pertanto sull’Europa nord-orientale andrà a posizionarsi un grande serbatoio d’aria gelida. Questa, tuttavia, non potrà raggiungere l’Italia per ovvi motivi termodinamici: per l’ulteriore discesa verso le basse latitudini di un’immensa massa d’aria gelida, molto compatta, occorrerebbe un’altrettanta maestosa risalita d’aria tiepida sull’Atlantico settentrionale e le regioni sub-polari per bilanciare un simile affondo gelido.
È chiaro che una dinamica di questo tipo è assai improbabile. Ma questo non significa che non ci saranno effetti in Italia! Dalle ultime emissioni modellistiche sta prendendo piede l’ipotesi di un riversamento dell’aria fredda proveniente da est direttamente sull’Atlantico. Essa permetterebbe lo sviluppo di varie depressioni che si avvierebbero verso il Mediterraneo.

Quando tutto questo? Dall’inizio della prossima settimana. Insomma dopo il maltempo delle ultime ore e le altre piogge previste in settimana a causa della depressione situata sul medio-basso Tirreno, avremo ancora a che fare col maltempo. Col ritorno delle correnti nord-occidentali assisteremo a frequenti piogge sui settori più esposti, ovvero quelli tirrenici. Inoltre anche il nord si ritroverà al di sotto di un flusso più umido e instabile che accoglierà piogge e nevicate (a quote medio-alte). Non è escluso che la neve possa raggiungere le basse quote del settentrione nel periodo tra 8 e 10 marzo grazie all’ingresso di aria più fredda dalla Francia.
Discorso diverso per centro e sud, dove le temperature saranno più alte e la neve scenderà solo ad alta quota. Le piogge, tuttavia non mancheranno! Eloquenti le precipitazioni totali previste nei prossimi 10 giorni dal modello americano GFS. Si tratta della somma delle piogge di questa settimana (derivanti dalla depressione di cui tanto stiamo parlando in questi giorni) e di quelle della prossima:

Autore : Raffaele Laricchia
