00:00 4 Settembre 2022

Resta alto il rischio di temporali, la circolazione sull’Europa si fa più movimentata

Le correnti atlantiche continueranno a lambire l'Italia ancora per diversi giorni. A risentirne saranno soprattutto le regioni del nord, con nubi e precipitazioni sempre dietro l'angolo. Infine ci sarà spazio anche per il raffreddamento delle temperature. La circolazione di settembre nel medio e nel lungo termine diventa tumultuosa.

Resta alto il rischio di temporali, la circolazione sull’Europa si fa più movimentata

SITUAZIONE ATTUALE ED EVOLUZIONE. Con una minima sollecitazione alle quote superiori, i nostri bacini marittimi sono stati in grado di produrre tantissimi temporali. Negli ultimi giorni l’instabilità con rovesci temporaleschi di notevole intensità hanno spazzato diversi tratti della costa ligure e tirrenica. Nella maggioranza dei casi il cuore di questi sistemi temporaleschi è rimasto ben a largo sul bacino tirrenico, senza raggiungere direttamente le coste, altrimenti le conseguenze avrebbero potuto essere ben peggiori.

La circolazione atmosferica prevista in Europa in questa prima metà di settembre vedrà protagoniste le correnti oceaniche. A risentirne saranno soprattutto le regioni occidentali europee, la penisola Iberica, la Francia ed il Regno Unito, dove prevediamo diverse giornate di tempo instabile.

La prossima settimana trascorrerà ancora sotto i capricci di una depressione collocata sull’oceano Atlantico. Come sovente accade, l’Italia verrà trovarsi nel mezzo tra una situazione di instabilità che insisterà soprattutto al nord, e una ben più calda subtropicale protagonista del tempo sulle regioni del sud. Questo perché lo stivale è lungo, e quindi ben difficilmente si possono sperimentare stesse condizioni atmosferiche da un capo all’altro della penisola. Nuovi temporali in previsione per il nord, caldo al centro e al sud

Intanto nel brevissimo termine si osserva una nuova distensione dell’alta pressione africana sul nostro territorio a partire da lunedì 5 settembre fino almeno a mercoledì 7. Qui sotto analisi in quota del modello americano GFS riferita a martedì 6 settembre, in cui si osservano la depressione ovest europea e l’anticiclone mediterraneo:

Nel periodo successivo appare probabile una nuova spinta delle correnti atlantiche verso l’Europa centrale, quel tanto che basta da riportare temporali al nord, prolungando l’ondata di caldo al sud. Ecco una stima della pioggia che potrebbe cadere sul nostro territorio giovedì 8 settembre:

L’interferenza dall’uragano atlantico Danielle è un grattacapo in più per i modelli di previsione che ancora faticano ad inquadrare correttamente l’evoluzione del tempo sull’Europa da mercoledì 7 in avanti. Al momento i modelli propendono per un passaggio di tipo "alto", che coinvolgerebbe segnatamente il nord e marginalmente le regioni del centro. Nel prossimo weekend correnti più fresche di Libeccio e Maestrale porteranno una limata generale delle temperature.

Qui sotto vi mostriamo le anomalie di temperatura alla quota di 850hPa (circa 1500 metri) previste dal modello americano GFS per sabato 10 settembre:

SGUARDO ALLA SECONDA DECADE DI SETTEMBRE.

Addentrandoci nel mese di settembre la circolazione in ambito europeo diventerà più movimentata. Le depressioni sul nord Europa saranno più profonde, venendo alimentate da apporti più consistenti di aria fredda di derivazione polare o artica. In prospettiva i modelli mettono in luce il raffreddamento del comparto scandinavo e dell’oceano Atlantico settentrionale, con attività depressionaria che potrà spingersi senza troppi problemi verso la penisola Iberica da un lato, i Balcani dall’altro.

CONCLUSIONI. L’entrata ufficiale nel mese di settembre vede un declino dell’estate anche sul Mediterraneo. Le temperature ancora gradevoli, non mostreranno più i picchi di caldo dell’estate, se non in modo saltuario e limitato al sud Italia. Crescerà la probabilità di pioggia, sperando che questo possa alleviare la crisi idrica che affligge ancora diverse zone del Paese.

Autore : William Demasi