00:00 7 Gennaio 2021

Il tempo della seconda decade; a metà strada tra il freddo e l’anticiclone

Weekend con impennata termica al sud, freddo e ventoso al nord. In arrivo qualche pioggia sul centro Italia. Dalla prossima settimana atteso un rinforzo dell'alta pressione sull'Europa e sul Mediterraneo occidentale. Potrebbe esserci spazio per un'irruzione fredda sui Balcani e di conseguenza anche per le regioni orientali del nostro Paese ma la tendenza rimane da confermare.

Il tempo della seconda decade; a metà strada tra il freddo e l’anticiclone

Ci apprestiamo a vivere un fine settimana piuttosto complesso dal punto di vista meteorologico, una circolazione di bassa pressione è prevista in approfondimento proprio sul bacino centrale del Mediterraneo, questa figura funzionerà da spartiacque tra l’aria fredda ancora presente sull’Europa centrale ed orientale, e l’aria assai più calda richiamata verso nord dal nuovo vortice ciclonico nascente. L’Italia diventerà terra di contrasto tra due masse d’aria molto diverse tra loro, le regioni del nord resteranno sotto dominio del freddo, sperimentando anzi un ulteriore, lieve ribasso dei valori nel weekend a causa di un parziale rientro freddo dai Balcani, le regioni del sud sperimenteranno una vera e propria impennata della temperatura. Su questi settori la colonnina di mercurio tra sabato e domenica potrà superare la soglia dei +20°C, segnatamente sulla Sicilia, Puglia, Calabria, Basilicata.

Per farvi capire la portata di questo rialzo termico, basti pensare che il modello europeo per domenica pomeriggio ipotizza una temperatura di ben +18°C alla quota di circa 1500 metri! Avrà una durata circoscritta allo spazio di poche ore ma rappresenta comunque un evento degno di nota, considerando che gennaio statisticamente dovrebbe essere il periodo più freddo dell’anno. Ecco la previsione delle temperature alla quota di circa 1500 metri, calcolata dal modello europeo e riferita a domenica pomeriggio, l’Italia tra due estremi: 

Si preannuncia nella seconda decade di gennaio un nuovo cambiamento di circolazione su ampia scala europea; senza dubbio l’elemento di maggiore interesse viene rappresentato dal rinforzo di una figura antiiclonica sull’Europa occidentale. I venti occidentali che finora hanno interessato il continente europeo, portando condizioni di freddo moderato con neve a bassa quota al nord, cedono il posto allo sviluppo ormai sempre più probabile di un canale di venti settentrionali che avrà come target l’Europa centrale e soprattutto orientale. Su quest’ultimo settore la temperatura potrebbe scendere di parecchi gradi. Nel tempo del prossimo futuro il protagonista sarà quindi l’anticiclone di sponda sull’Europa occidentale, parzialmente disteso verso i paralleli quel tanto che basta da arrivare a coinvolgere le regioni più occidentali del nostro Paese.

Con questo tipo di correnti ci aspettiamo finalmente un break dell’instabilità sulle regioni del nord e del versante tirrenico, dove il tempo diventerà più asciutto e le probabilità di pioggia scenderanno. Di pari passo le regioni del versante adriatico e meridionale potrebbero sperimentare qualche episodio di freddo, con il parziale tracimamento di aria fredda dai Balcani verso il Mediterraneo orientale. A tal proposito, ecco l’analisi del modello europeo riferita a sabato 16 gennaio

 

 

Autore : William Demasi