00:00 2 Gennaio 2021

Freddo invernale almeno fino all’Epifania, poi un nuovo colpo di scena

Un vortice d'aria fredda in quota continuerà a svolgere un ruolo importante nel plasmare le condizioni atmosferiche previste sull'Italia a cavallo tra domenica 3 e giovedì 7 gennaio, in seguito una nuova perturbazione potrebbe rimettere in gioco aria molto calda, con un'impennata termica al sud. Vediamo nel dettaglio.

L’inverno del 2021 sembra esordire col piede giusto, infatti una profonda circolazione di bassa pressione costantemente alimentata dalle masse d’aria fredda di origine artica e polare marittima, continuerà ad interessare una grossa porzione del continente europeo, accompagnandoci verso un periodo di freddo invernale. Più che di un episodio invernale, circoscritto ed isolato a sè stesso, quello che si prospetta appare come un periodo di freddo, una lunga fase atmosferica caratterizzata da scenari di tempo instabile e con temperature che a livello europeo resteranno inferiori alla media ancora per diversi giorni. Molti dei clusters previsionali che abbiamo esaminato, mostrano anzi la tendenza ad un progressivo, ulteriore raffreddamento delle temperature sul comparto euro-asiatico. Questo raffreddamento sarebbe senza dubbio agevolato dalla diminuzione e dal blocco nella circolazione dei venti occidentali, diretta conseguenza di un vortice polare piuttosto debole.

 

Quali saranno gli scenari per il futuro?

 

2 – 6 GENNAIO. Nella prima settimana del mese ci aspettiamo ancora la persistenza di una circolazione di bassa pressione sull’Europa centrale ed occidentale, dove le temperature saranno fredde, sebbene senza valori eccessivamente bassi. Il rinforzo di una fascia anticiclonica sul nord Atlantico e sulla Scandinavia, andrà accentuando il contributo d’aria fredda in arrivo dai quadranti orientali. Parte di questo freddo si farà sentire anche sul nord e su buona parte del centro Italia, mentre le temperature resteranno miti al sud. Potranno verificarsi dei marginali episodi di instabilità con rovesci e locali temporali lungo i versanti tirrenici, con neve a bassa quota sull’Appennino settentrionale. Più asciutto sui versanti adriatici ed al sud (esclusa la Sardegna).

Previsione del modello europeo riferita a martedì 5 gennaio, in cui osserviamo ancora la presenza di un blocco d’aria fredda in quota sull’Europa centrale: 

7-10 GENNAIO. L’aria fredda affluita sul centro e sull’ovest Europa riuscirebbe a spingersi davvero molto a sud, fino a raggiungere il continente nord Africano in corrispondenza delle isole Canarie e del Marocco. Da qui potrebbe prendere vita una circolazione di bassa pressione associata ad un netto rialzo delle temperature sul Mediterraneo centrale ed orientale. Tale rialzo termico associato a nubi e piogge, si farebbe sentire anche sul nostro Paese tra venerdì 8 e domenica 10 gennaio. Al sud il rialzo termico sarebbe particolarmente sensibile anche se passeggero e temporaneo. Inizialmente la neve potrebbe ancora cadere a bassa quota al nord, poi anche qui ci sarebbe spazio per un rialzo nel limite dei fiocchi (da confermare).

Previsione del modello europeo riferita a sabato 9 gennaio in cui osserviamo una nuova depressione sul Mediterraneo centrale, con aria molto calda che conquisterebbe le regioni del sud: 

Autore : William Demasi