CLAMOROSO! Durante le vacanze di Natale tracollo del vortice polare con freddo e neve?
Tornano le configurazioni del passato dopo molti anni sulle mappe modellistiche. Subito dopo il Natale potrebbe aprirsi un periodo invernale importante per l'Europa e forse anche per l'Italia.

La mappa dell’emisfero nord mostra un evento clamoroso per la fine di dicembre, uno spettacolare "split" del vortice polare troposferico. Che cosa significa? Una divisione delle masse gelide sul Polo in più rami, uno dei quali coinvolgerebbe in pieno l’Europa.
Sapete bene che il core del vortice polare, cioè l’area in cui si concentra il maggior freddo e la maggiore vorticità, solitamente si trova sul Canada, mentre nelle mappe che vi proporremo il freddo appare ripartito lungo tre diverse aree dell’emisfero.
E’ come se qualcuno fosse intervenuto ad affettare una mela dividendola in due con un taglio netto: il fiume d’aria calda è il "coltello" che è stato usato e lo si vede chiaramente dalla mappa qui sotto, il vortice polare viene cosi diviso in due lobi:

Un’azione devastante e rara a vedersi in questo periodo dell’anno, che naturalmente viene mostrata in una carta un po’ estrema, ma sintomatica di una situazione molto diversa dal solito, che scaturisce dal fallimento del progetto della stratosfera di accoppiarsi (non in senso biblico) con la troposfera e di compattare cosi il vortice polare, che ora si sente in balia delle onde calde che provengono dai tropici.
Tutto questo potrebbe regalarci un inizio di stagione davvero invernale con la I maiuscola, lo testimoniano anche altre mappe, che non prevedono uno split ma comunque sia disturbi non certamente trascurabili:


Che conseguenze potrebbero esserci sull’Italia? Quelle lingue di aria fredda in discesa verso il Mediterraneo fanno pensare a situazioni perturbate che potrebbero coinvolgere un po’ tutte le regioni, portando neve magari dapprima in Adriatico e al sud a quote molto basse, successivamente anche sul resto d’Italia.
Ovviamente l’ipotesi di un tempo dinamico per il periodo delle feste è ormai attendibile al 65/70%, ma resta ancora da capire dove e in che modo incideranno le masse d’aria fredda in discesa verso sud. Vi rimandiamo per questo ai prossimi aggiornamenti.
Autore : Alessio Grosso
