00:00 23 Marzo 2018

Una proiezione sull’anno meteorologico sino a novembre: ecco cosa spunta!

L'evento che ha cambiato le sorti della fase finale dell'inverno potrebbe influenzare ancora l'annata.

Una proiezione sull’anno meteorologico sino a novembre: ecco cosa spunta!

La primavera potrebbe risentire ancora dello "scossone barico" occorso a fine febbraio sul Continente e continuare a riproporre schemi non propriamente consoni alla primavera.

Secondo il modello sperimentale CFS2, aldilà dei dettagli che sicuramente non troveranno alcun riscontro nella realtà, colpisce come la previsione "media" relativa ai mesi di aprile e maggio continui a mostrare scenari instabili, a tratti perturbati, addirittura a maggio anche freddi.

Stupisce proprio lo schema barico di maggio con l’anticiclone delle Azzorre "stirato" verso la Russia da una forte corrente da ovest, che correrebbe però alta di latitudine; sull’Europa centrale e mediterranea invece si muoverebbero a ritroso masse d’aria fredde per la stagione, capaci di generare depressioni sull’Italia, maltempo e neve a quote basse fuori stagione sui nostri monti.

L’estate vedrebbe meno anticiclone africano, più azzorriano, e trascorrerebbe in modo quasi del tutto normale, dunque meno calda rispetto a quella estrema dello scorso anno e con frequenti passaggi temporaleschi al nord.

L’autunno oltretutto andrebbe a riproporre in maniera anche vistosa l’anomalia barica che abbiamo appena sperimentato: prematuro anticiclone in sede russo scandinavo e freddo anticipato per mezza Europa e su parte d’Italia con risvolti tutti da vedere.

Naturalmente sono tutte carte utili solo a cercare di capire se i modelli leggono o meno se la ritrovata situazione di correnti orientali sia destinata a ripetersi.

Osservando queste mappe sembra assolutamente di SI, tenendo conto anche del fatto che il sole è in "letargo" e che quanto successo a fine febbraio e anche in questa fase di marzo non si verificava da qualche anno.
 

Autore : Alessio Grosso