Il meteo punto: quanto freddo entrerà? Vivremo una fase invernale la prossima settimana?
C'è ancora molto lavoro da fare per capire come evolverà la situazione la prossima settimana.

Facciamo il punto della situazione.
Quali sono le certezze?
–la colata di aria fredda più intensa colpirà una striscia di territorio compresa tra Polonia, nord della Germania, Danimarca, Paesi Bassi, Belgio, nord della Francia e Regno Unito tra sabato e domenica.
–Il freddo si espanderà comunque abbastanza rapidamente, pur attenuato, verso i restanti settori e dunque le nazioni del centro Europa e dell’est europeo già nel corso di domenica e poi
da lunedì.
–Sino a domenica sera sull’Italia di freddo non ne entrerà affatto
-Comincerà a farsi notare un po’ lunedì e soprattutto dovrebbe sfondare dalla porta della Bora da martedì a giovedì con termiche anche abbastanza significative (sino a -8°C a 1500m)
Che ipotesi si possono fare?
–L’ingresso del freddo stretto, cioè dalla Valle del Rodano, non è destinato a realizzarsi, ma
quel vortice freddo in quota in discesa dal Regno Unito, potrebbe comunque sfondare dal Golfo del Leone, scavare una depressione al suolo importante a ridosso della Sardegna e risucchiare aria fredda dal nord-est europeo.
(Questo è il punto critico di tutta la previsione: perché bisogna capire che incidenza avrà e dove andrà a finire questo vortice)
–L’idea è che la depressione si porti rapidamente dalla Sardegna verso il basso Tirreno tra martedì e mercoledì e poi metta radici giovedì all’estremo sud sino a venerdì.
–Questo risucchio freddo (sempre che le termiche vengano confermate, e su questo abbiamo qualche legittimo dubbio) potrebbe portare neve anche abbastanza generosa sul medio Adriatico e sul meridione a quote molto basse, con temporali di neve anche sulle pianure e/o le coste.
–Addirittura una certa instabilità potrebbe manifestarsi anche su parte del Tirreno centrale, segnatamente il Lazio, con qualche temporale pomeridiano nevoso persino a bassa quota, da verificare ovviamente.
-Al nord qualche fenomeno nevoso non è da escludere a ridosso dei rilievi ma anche sulla Romagna, ma la situazione è da verificare.
–Il freddo più intenso si avvertirà comunque lungo l’Adriatico, le Alpi orientali e la dorsale appenninica emiliano-romagnola e del medio Adriatico.
Finale di addolcimento?
Come nelle classiche situazioni invernali, alla fine di questo episodio freddo, una saccatura entrerebbe da ovest portando per il 25-26 della neve a quote collinari al nord, ma qui davvero siamo troppo lontani e diamo questa eventualità solo per completezza d’informazione. Sarà comunque un periodo decisamente più invernale che primaverile:-)
Autore : Alessio Grosso
