07:56 4 Giugno 2026

MALTEMPO: il culmine nella prossima notte, le zone colpite

In arrivo un nuovo passaggio piovoso su alcune regioni.

Pioggia battente su Torino.

Dopo la scarica di temporali delle ultime 36-48 ore che ha creato molti danni al territorio, in particolare a seguito del tornado di Roma, quasi tutti i modelli convergono su un passaggio piovoso breve ma incisivo durante la prossima notte al nord.
Non ci sono più le condizioni di gran caldo che possano generare mostri temporaleschi. Fa già fresco e non vi saranno contrasti particolarmente accesi. Il fronte comunque è sufficientemente organizzato e riuscirà a determinare qualche ora di pioggia diffusa da ovest ad est, specie su alte e medie pianure del nord, con maggiore interessamento dell’alta Lombardia e addirittura un po’ di neve sulle Alpi oltre i 2400m circa. Tra le vallate più colpite la Valsassina, la Val Brembana, la Val Seriana, la Valtellina ma anche la Brianza e il Milanese, lo vediamo in questa mappa tratta dal modello UKMO su base grafica Meteologix:

La fase culminante del maltempo atteso nella notte tra giovedì 4 e sabato 5 giugno.

Rovesci potranno registrarsi anche sulla Liguria centro-orientale, mentre gran parte dell’Emilia-Romagna dovrebbe rimanere sottovento, sperimentando solo qualche piovasco sparso. Coinvolto invece il nord della Toscana. Il fronte venerdì mattina 5 giugno si localizzerà sulle Venezie, determinando ancora rovesci su Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, liberando il nord-ovest; nel pomeriggio sarà ormai solo un ricordo, andando a stagliarsi sulla Slovenia.
Le temperature caleranno di qualche grado al nord, rimarranno stazionarie altrove.
A seguire però rimarrà dell’instabilità residua che potrebbe manifestarsi nelle ore pomeridiane e serali tra Lombardia e Veneto, ma forse anche sull’Appennino centro-settentrionale, ma qui i modelli come al solito si dividono e l’attendibilità di questa reiterazione dell’instabilità non è elevata.
Il passaggio frontale comunque risulterà quasi innocuo sul centro Italia, del tutto innocuo per il sud.
Nei giorni successivi il tira e molla tra anticiclone e correnti atlantiche continuerà, come succede praticamente in ogni mese di giugno che si rispetti. Il settentrione ma soprattutto le Alpi e in parte le regioni adriatiche rimarranno vulnerabili a questi passaggi, mentre facilmente l’anticiclone in gran parte dei casi riuscirà a proteggere il resto del Paese.

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