09:10 1 Giugno 2026

GRANDINE grossa: le aree più a rischio martedì 2 giugno

La giornata di martedì 2 giugno sarà caratterizzata da una forte attività temporalesca al nord con rischio di locali grandinate.

Le zone a maggior rischio di temporali con grandine.

La giornata di martedì 2 giugno si preannuncia instabile e potenzialmente grandinigena su diverse aree del Nord e del Centro Italia. L’evoluzione sinottica sarà dominata da una circolazione depressionaria sull’Europa centrale, con flussi umidi sud‑occidentali nei bassi strati e aria più fresca in quota in ingresso da nord‑ovest. Questa configurazione favorirà forte instabilità pomeridiana e serale, con sviluppo di celle convettive a elevato sviluppo verticale, capaci di generare grandine anche di dimensioni rilevanti.

Zone a rischio

Le aree più esposte al rischio grandine saranno Alto Piemonte, pianura piemontese, alta Lombardia, Veneto, Trentino‑Alto Adige e Friuli‑Venezia Giulia, dove la convergenza tra correnti da sud e da nord‑ovest potrà innescare supercelle locali. Fenomeni più isolati ma comunque intensi potranno interessare anche le zone interne dell’Appennino toscano, specie nel pomeriggio, quando il riscaldamento diurno amplificherà la convezione.

Dimensione dei chicchi

I modelli convettivi indicano CAPE compreso tra 1200 e 1800 J/kg e wind shear moderato (15–20 m/s), condizioni favorevoli alla formazione di grandine di medie dimensioni, con chicchi tra 1,5 e 3 cm di diametro nelle aree più colpite. Nelle celle più organizzate, specie tra alto Piemonte e Friuli, non si esclude la possibilità di chicchi fino a 4 cm, capaci di causare danni a vegetazione, tetti e autovetture. La struttura delle nubi cumulonembi, con forti correnti ascensionali e presenza di aria secca in quota, potrà favorire la crescita dei chicchi fino a dimensioni significative prima della caduta al suolo.

Dinamica e orari

I fenomeni si svilupperanno principalmente tra il primo pomeriggio e la serata, con massima intensità tra le 16 e le 21, quando il riscaldamento diurno e la convergenza dei venti nei bassi strati renderanno l’atmosfera particolarmente instabile. Le precipitazioni saranno irregolari ma localmente violente, accompagnate da raffiche di vento lineari, attività elettrica intensa e rovesci improvvisi, tipici delle fasi convettive di inizio estate.
Si raccomanda prudenza negli spostamenti e l’osservazione del cielo per capire se è meglio rinunciare.
Attendibilità del maltempo: 90% molto alta
Attendibilità del rischio grandine: 65% medio alta

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Alessio Grosso