13:25 21 Maggio 2026

Possibili temporali e frescura tra il 28 e il 29: le aree coinvolte

Il primo break temporalesco imposto all'anticiclone potrebbe arrivare tra il 28 e il 29 maggio secondo il modello ECMWF. Vediamo dove.

Temporali in Adriatico il 28-29 maggio.

L’alta pressione si impone con decisione da oggi fino al 27 maggio, garantendo giornate stabili, soleggiate e con temperature sopra la media, soprattutto al Centro‑Nord e sulle regioni tirreniche. La struttura anticiclonica appare solida, ma non invincibile: il modello europeo ECMWF segnala infatti una vulnerabilità lungo il suo fianco orientale, dove la cupola di alta pressione risulta meno compatta e più esposta alle infiltrazioni fresche provenienti dall’Europa centro‑orientale.

Proprio tra giovedì 28 e venerdì 29 maggio, una massa d’aria nettamente più fresca potrebbe scivolare verso l’Adriatico, insinuandosi nel bordo orientale dell’anticiclone e generando un cambiamento anche piuttosto vivace. I primi settori a risentirne sarebbero basso Veneto, Friuli Venezia Giulia, Romagna, ma soprattutto il medio Adriatico, con temporali localmente intensi tra Marche, Abruzzo e Molise, seguiti da un coinvolgimento del Sud, dove rovesci e colpi di vento potrebbero risultare più diffusi. Su queste aree il calo termico sarebbe più evidente, grazie al ricambio d’aria favorito dal flusso nord‑orientale.
Ecco la mappa dei fenomeni prevista dal modello ECMWF per giovedì 28 maggio su base grafica Meteologix:

Ecco la mappa dei fenomeni prevista dal modello ECMWF per giovedì 28 maggio su base grafica Meteologix

Il resto del Paese vivrebbe un passaggio molto più attenuato, anche se lungo la dorsale appenninica centrale (specie tra Reatino, Frusinate e Pontino) non si esclude qualche fenomeno pomeridiano, ma si tratterebbe di instabilità sparsa e di breve durata. Il Nord‑ovest, invece, rimarrebbe quasi del tutto escluso: la posizione delle correnti lo porrebbe sottovento rispetto all’ingresso dell’aria fresca, impedendo la formazione di fenomeni significativi. Anche la Sardegna resterebbe ai margini, troppo distante dal canale instabile per avvertire un cambiamento concreto.

Si tratterebbe dunque di un disturbo mirato, non di un vero guasto generalizzato. L’anticiclone manterrebbe comunque una certa presa sul Mediterraneo, ma con un evidente cedimento lungo il suo lato più fragile, quello orientale, dove la primavera riesce ancora a far valere i suoi colpi di coda.
Ecco una mappa precipitativa rispetto ai fenomeni attesi per venerdì 29 maggio tratta dal modello ECMWF su base grafica Meteologix:

Ecco la mappa dei fenomeni prevista dal modello ECMWF per venerdì 29 maggio su base grafica Meteologix

Oltre all’interessamento marcato di Basiicata, Calabria e Puglia meridionale, si nota ancora l’attivazione di nuovi nuclei temporaleschi sul versante tirrenico dell’Appennino laziale in sfondamento verso pianura e costa e dunque con possibile interessamento anche di ROMA.

Sintesi finale: alta pressione dominante fino al 27 maggio; tra 28 e 29 infiltrazioni fresche da nord‑est potrebbero scalfire il bordo orientale dell’anticiclone, portando temporali su alto e medio Adriatico, il Lazio e poi al Sud con un calo termico più marcato su queste zone; fenomeni modesti o assenti altrove, con Nord‑ovest e Sardegna quasi del tutto esclusi dal peggioramento, salvo locali rovesci su Alpi Piemontesi. Le temperature calerebbero di 7-8°C nelle aree coinvolte dai temporali, 2-4°C altrove. Attendibilità: 45-55% media