10:44 30 Marzo 2026

NEVE copiosa: due regioni nel mirino fino a giovedì 2

Attenzione agli spostamenti sulle strade di montagna dell'Appennino, dove potrebbe concretizzarsi una vera emergenza neve da martedì 31 a giovedì 2 aprile.

NEVE copiosa: due regioni nel mirino fino a giovedì 2

In seno al ciclone in formazione ed appronfondimento sul meridione d’Italia, due regioni vivranno una vera emergenza neve da martedì 31 marzo a giovedì 2 aprile. Si tratta delle Marche meridionali e dell’Abruzzo, solo marginale il coinvolgimento del Molise, dove le temperature risulteranno più alte, impedendo così alla neve di scendere sotto i 1200m.
L’area in cui si realizzeranno le condizioni “perfette” per assistere a nevicate oltre i 700-800m in media sarà l’Abruzzo, dove l’aria umida e mite in risalita da ESE interagirà con quella fredda di estrazione artica in arrivo da NNE. L’effetto stau imposto dalla presenza del baluardo appenninico, favorirà precipitazioni nevosi molto consistenti, con accumuli stimati anche in 2 metri di neve fresca a 2000m.
Le Marche meridionali riceveranno più freddo ma meno aria umida, lì le precipitazioni saranno meno consistenti e decisamente più intermittenti, ma raggiungeranno a tratti quote inferiori ai 1000m.
La zona più preoccupante resta dunque l’Abruzzo. Si stima che le precipitazioni risulteranno copiose soprattutto su Majella, Gran Sasso, Sirente-Velino oltre i 1500m.
Ed ecco le località turistiche potenzialmente più colpite dalle nevicate:

GRAN SASSO
L’area del Gran Sasso ospita alcuni dei centri più iconici dell’intero Appennino. Campo Imperatore, a oltre duemila metri, farà il pieno di neve, così come Prati di Tivo, porta naturale verso il Corno Piccolo, probabilmente investito da bufere di neve. Tanta neve è attesa anche a Castel del Monte, Calascio e Santo Stefano di Sessanio tutti oltre i 1200 metri. Neve attesa anche a Campotosto a 1420 metri, intermittente a Pietracamela, a quota 1005, gioiello medievale incastonato tra le vette.

Majella
Campo di Giove, a 1064 metri, è una delle porte principali verso il Monte Amaro. Passo San Leonardo, a 1280 metri, è un valico panoramico e punto di partenza per escursioni e attività invernali.
Roccacaramanico, intorno ai 1100 metri, è uno dei borghi più nevosi dell’Appennino. Anche l’area di Guado di Coccia e Macchia di Secine, tra 1100 e 1200 metri potrebbe essere colpita dalle nevicate.

Sirente-Velino
Ovindoli, a 1375 metri riceverà sicuramente un buon apporto nevoso, così come Rocca di Mezzo (1329 m) e Rovere (1420 m). Rocca di Cambio, a 1434 metri, è il comune più alto dell’Appennino e domina la conca di Campo Felice, che si trova intorno ai 1500 metri. Qui si prevedono nevicate copiose.

MARSICA
Pescasseroli, a 1167 metri, è la capitale del Parco Nazionale d’Abruzzo e ci nevicherà facilmente, così come ad Opi, a 1250 metri, un borgo arroccato tra i più belli d’Italia, mentre Civitella Alfedena (1123 m) e Barrea (1060 m) riceveranno sicuramente la visita della neve. Neve attesa anche a Pescocostanzo (1395 m), uno dei borghi più eleganti dell’Appennino, e le storiche località sciistiche di Rivisondoli (1320 m) e Roccaraso (1236 m), fulcro del comprensorio dell’Alto Sangro.

Spruzzate di neve sono attese anche nel Reatino, nell’alto Lazio, oltre i 900-1000m.
Ecco la distribuzione delle nevicate nella giornata di mercoledì 1° aprile secondo il modello ICON su base grafica Wetterdienst:

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