Possibile CICLONE pericoloso dal 15 marzo sull’Italia
Un vortice ciclonico potrebbe stazionare sul Mediterraneo centrale intorno a metà mese per oltre 48 ore, portando piogge diffuse, temporali e neve sulle Alpi: rischio di precipitazioni abbondanti dalla Val Padana al Sud.

Un vortice ciclonico in formazione sul Mediterraneo centrale potrebbe diventare il protagonista del tempo sull’Italia dal 14-15 marzo per oltre 48 ore, con una fase perturbata estesa e localmente intensa. La media degli scenari modellistici converge infatti su un’evoluzione che vede il bacino centrale del Mediterraneo trasformarsi in sede di una circolazione depressionaria lenta, capace di richiamare umidità da più quadranti e di alimentare precipitazioni abbondanti su molte regioni. Ecco la mappa relativa alla media degli scenari del modello GFS su base grafica Meteociel che certifica quanto appena esposto:

Configurazione atmosferica: perché il vortice può insistere così a lungo
La dinamica prevista nasce da un affondo di aria moderatamente più fredda in quota che, entrando in contrasto con le acque ancora relativamente miti del Mediterraneo, favorisce la genesi di un minimo depressionario. La struttura, una volta formatasi, tende a rimanere intrappolata tra due campi di alta pressione: uno sull’Europa orientale, l’altro sull’Atlantico. Questa “gabbia barica” limita gli spostamenti del vortice e ne prolunga l’azione, con effetti che possono protrarsi per due o tre giorni consecutivi.
Effetti attesi: piogge diffuse, temporali e neve sulle Alpi
La rotazione antioraria tipica delle depressioni mediterranee convoglierà verso la Penisola corpi nuvolosi continui, capaci di rigenerarsi e di colpire più volte le stesse aree. I fenomeni più probabili includono:
- Piogge abbondanti su molte regioni, dal Nord al Sud, con possibili accumuli significativi laddove le precipitazioni insisteranno più a lungo.
- Rovesci e temporali, soprattutto lungo i versanti tirrenici e nelle zone dove l’orografia favorisce la risalita delle correnti umide.
- Nevicate sulle Alpi, generalmente oltre i 1700–2000 metri, ma localmente anche più in basso nei momenti di maggiore intensità o nelle vallate più fredde.
Ecco la sommatoria dei fenomeni prevista per la giornata del 15 marzo secondo il modello GFS su base grafica Meteologix:

La persistenza del vortice aumenta il rischio di criticità idrogeologiche locali, soprattutto nei settori già provati da precipitazioni recenti o caratterizzati da bacini sensibili.
Possibili varianti: dove si gioca la previsione
La traiettoria esatta del minimo e la sua collocazione finale restano gli elementi più delicati della previsione. Piccoli spostamenti del centro depressionario possono modificare:
- la distribuzione delle piogge più intense,
- la quota neve sulle Alpi,
- la durata dei fenomeni su alcune regioni.
Tuttavia, la convergenza degli scenari sulla presenza di un vortice insistente rende possibile al 60% (media) la probabilità di una fase perturbata prolungata.
Sintesi finale
Un vortice ciclonico potrebbe stazionare sul Mediterraneo centrale per oltre 48 ore, coinvolgendo gran parte dell’Italia con piogge diffuse, temporali e neve sulle Alpi oltre i 1700–2000 metri. La persistenza della struttura depressionaria è l’elemento chiave: più resterà intrappolata tra i campi di alta pressione, più i fenomeni risulteranno continui e localmente abbondanti. Attendibilità attuale della previsione 60%.
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