Meteo: rischio nebbia e smog da martedì 4
Il caldo anomalo nasconde un rischio futuro? Le ipotesi.
Dopo le piogge, l’Italia cambia volto da martedì 4 novembre. Arriva una settimana di stabilità su quasi tutte le regioni, ma attenzione alle nebbie al Nord. Clima molto mite ovunque.
Svolta meteo: l’anticiclone blocca le piogge
Finalmente una buona notizia sul fronte meteo. Dopo un avvio di mese turbolento, segnato dal passaggio di una perturbazione atlantica tra domenica e lunedì, lo scenario sta per cambiare radicalmente. A partire da martedì 4 novembre, un vasto campo di alta pressione inizierà a proteggere l’Italia.
Immaginate l’anticiclone come un enorme “scudo” trasparente che si posiziona sopra di noi: devierà le tempeste e garantirà tempo stabile e prevalentemente soleggiato su quasi tutto il Paese. Questa fase di quiete atmosferica dovrebbe accompagnarci per diversi giorni, con buona probabilità almeno fino al prossimo 8 novembre.
Il rovescio della medaglia: nebbie e qualità dell’aria
Questa stabilità, però, ha un prezzo. L’alta pressione invernale (o tardo autunnale) agisce anche come un “coperchio”. L’aria si ferma, ristagna. Di notte e durante le prime ore del mattino, l’umidità accumulata al suolo dalle piogge precedenti si trasformerà in fitte coltri di nebbia o foschie dense.
Le zone più a rischio saranno la Pianura Padana e le valli più interne del Centro Italia. Questo “coperchio” invisibile, inoltre, impedirà il ricambio d’aria, favorendo l’accumulo degli inquinanti e causando un peggioramento della qualità dell’aria nei grandi centri urbani.
Un caldo fuori stagione: temperature oltre i 20 gradi
Come ci sentiremo? La sensazione sarà quella di un autunno decisamente anomalo. La massa d’aria che ci raggiungerà è di origine sub-tropicale e porterà un clima straordinariamente mite per questo periodo dell’anno.
Mentre al Nord le nebbie potranno mantenere le temperature più basse, specialmente al Centro-Sud e sulle Isole il soleggiamento diurno spingerà le massime ben oltre le medie. Non sarà raro, infatti, registrare valori superiori ai 20 gradi, con una sensazione quasi primaverile nei momenti più assolati.
E dopo l’8 novembre? L’ipotesi del cambiamento
Questa parentesi mite non durerà all’infinito. Le proiezioni a lungo termine, dopo l’8 novembre, diventano più incerte. I modelli meteo iniziano però a mostrare segnali di un possibile cambiamento.
Una delle ipotesi allo studio potrebbe essere il ritorno di correnti più fredde di origine artica verso metà mese (intorno al 14-15 novembre), ma è uno scenario ancora da confermare.
C’è un fattore da non sottovalutare: i nostri mari registrano temperature superiori alla media (circa 2°C in più). Questo accumulo di calore è come carburante. Qualora dovesse arrivare una perturbazione organizzata, troverebbe un ambiente ideale per generare fenomeni meteorologici potenzialmente intensi, specialmente sulle regioni del Centro-Nord.