MALTEMPO da venerdì 10 ottobre: le regioni più esposte
Una breve pausa e poi l'atmosfera tornerà a movimentarsi con due ondate di maltempo.
Una tregua meteo molto breve, poi l’autunno torna a farsi sentire. Da venerdì 10 ottobre un’ondata di maltempo colpirà prima le Isole Maggiori e poi il Centro-Sud, con piogge e temporali. Da lunedì 13 possibile un nuovo peggioramento anche al Nord.
Dopo una fugace illusione di stabilità, regalataci da una timida rimonta dell’alta pressione tra martedì 7 e giovedì 9 ottobre, lo scenario meteorologico è destinato a cambiare radicalmente. L’autunno, quello vero e dinamico, è pronto a riprendersi la scena con due distinti assalti di aria fredda e instabile.
Primo assalto d’autunno: goccia fredda su Isole e Centro-Sud
Il primo peggioramento si concretizzerà tra venerdì 10 e sabato 11 ottobre. Una “goccia fredda”, ovvero un nucleo di aria molto fredda e instabile in quota, si staccherà dal flusso principale e scivolerà sul Mediterraneo. Le prime regioni a farne le spese saranno la Sardegna e la Sicilia, dove ci aspettiamo piogge diffuse e lo sviluppo di intensi temporali. Successivamente, questo vortice si sposterà verso le regioni del Centro e del Sud peninsulare, portando fenomeni di forte intensità soprattutto lungo i versanti che si affacciano sul Mar Tirreno.
Nord nel mirino? Possibile irruzione fredda dalla settimana successiva
Appena esaurita la spinta della prima perturbazione, un nuovo e più organizzato impulso di aria fredda direttamente dal Nord Europa potrebbe raggiungere l’Italia. Tra lunedì 13 e martedì 14 ottobre, questa massa d’aria potrebbe essere in grado di provocare un peggioramento più generalizzato, estendendolo anche a gran parte del Nord Italia. Se questa tendenza venisse confermata, assisteremmo a piogge, rovesci e soprattutto a un sensibile e deciso calo delle temperature, che si riporterebbero su valori più consoni alla metà di ottobre.
Perché l’alta pressione non ci protegge?
Molti si chiederanno come mai l’alta pressione sia così debole. Immaginate l’anticiclone come un grande scudo protettivo. Invece di essere posizionato sopra di noi, si è spostato verso il Regno Unito, lasciando una parte del nostro Paese, il fianco orientale, scoperto. Questo “scudo mal posizionato” crea un vero e proprio corridoio preferenziale per le correnti fredde e instabili, che trovano la strada spianata per affondare verso il Mediterraneo e colpire l’Italia.
Un autunno dinamico e imprevedibile
Le previsioni fino a metà ottobre dipingono quindi un quadro tutt’altro che stabile. L’autunno sembra intenzionato a mostrare il suo lato più volubile, con brevi pause soleggiate rapidamente interrotte da fasi di maltempo. Sarà un periodo che richiederà attenzione, in cui l’unica certezza sarà la grande variabilità del tempo.