Il guasto tra domenica 9 e lunedì 10 marzo: che DILUVIO su queste regioni
Si va delineando in modo più preciso il potenziale peggioramento che interverrà tra domenica 9 pomeriggio e lunedì 10 marzo su molte regioni italiane, con molta pioggia in vista e anche neve sulle Alpi.
Il maltempo tornerà a bussare alle porte del Paese tra domenica 9 e lunedì 10 marzo, dopo una parentesi di tempo buono e progressivamente più mite, che porterà le temperature su valori superiori alla media del periodo.
C’è però una totale convergenza modellistica anche sulla fase successiva, che prevede l’inserimento di una saccatura sull’ovest del Continente, con conseguenze perturbate dapprima sulla Penisola Iberica, poi anche sull’Italia, a partire dalle regioni tirreniche e nord-occidentali, in successivo trasferimento verso levante (AGGIORNAMENTO: anche nella serata di domenica 2 e nella mattinata di lunedì quasi tutti i modelli confermano questa configurazione e quindi l’arrivo di piogge anche intense a partire da domenica 9 pomeriggio).
L’azione di erosione dell’anticiclone risulterà lenta, pertanto i fenomeni insisteranno sulle medesime zone ancora per alcune ore, traslando solo gradualmente verso levante. Cominciamo a mostrarvi il quadro barico:

Guardate il richiamo di aria mite ma molto umida lungo le regioni tirreniche e l’avanzata della depressione dalla Penisola Iberica, che andrà a determinare precipitazioni abbondanti con questa sequenza, ecco gli accumuli previsti per domenica 9 marzo secondo il modello GFS:

Si notano con la colorazione rossa accumuli rilevanti di pioggia su Lombardia, est Piemonte, Toscana, alto Lazio, basso Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Ecco invece i fenomeni attesi per lunedì 10 marzo, sempre secondo il modello GFS:

Si nota il progredire lento dei fenomeni verso levante per l’opposizione dell’alta pressione presente sui Balcani. Attesi fenomeni anche temporaleschi sull’alto Lazio, Roma compresa, e piogge copiose sull’Umbria ed ancora una volta sul Friuli Venezia Giulia.
Probabilmente medio-alta sarà la quota neve sulle Alpi, anche superiore ai 1500-1700m.
L’attendibilità di questa previsione è media nonostante la lontananza del periodo, poiché molti modelli mettono in evidenza questo tipo di evoluzione: 65%, tuttavia non è ancora affatto certa, seguite dunque tutti gli aggiornamenti.