07:10 26 Dicembre 2024

METEO: confermata rivoluzione dopo Capodanno, ecco cosa ci aspetta

Segnali sempre più importanti dai modelli matematici circa un deciso cambiamento di circolazione con l'inizio del 2025, con possibili conseguenze perturbate e fredde anche sul nostro Paese. Leggi tutte le novità.

Una serie di segnali di cambiamenti nell’assetto barico sul Continente potrebbero intervenire dai primi giorni del 2025 grazie ad un improvviso rallentamento dell’attività del vortice polare, con una lingua gelida pronta a proporsi nel bacino centrale del Mediterraneo.

Che siano i segnali della Nina, di uno strat-warming nella stratosfera, come vediamo nella mappa emisferica qui sotto, sono tutti indizi molto INTERESSANTI senza però ancora la certezza di una prova schiacciante, di quella “smoking gun”, che farebbe sbilanciare anche i meteorologi verso una previsione di un gennaio davvero freddo e in parte anche nevoso sullo scacchiere europeo.

Un riscaldamento stratosferico come quello evidenziato qui sopra per la verità lo abbiamo notato in tutti gli ultimi inverni nel cuore della stagione fredda, senza che si sia tradotto in chissà quali sconvolgimenti climatici in troposfera, così come ancora le conseguenze della Nina sul nostro Continente sono tutte da verificare.
Si nota però un vortice polare troposferico già molto disturbato che potrebbe determinare conseguenze importanti sull’Europa e sull’Italia dopo Capodanno, lo vediamo in queste due mappe bariche qui sotto, la prima, attesa per il 3 gennaio è una mappa emisferica che mette in evidenza un ramo del vortice polare che si infila sul centro Europa e tenta di sfondare nel Mediterraneo, mentre un anticiclone si instaura al Polo cercando di collegarsi con quello delle Azzorre in repentina risalita verso l’Islanda:

Conseguenze secondo il modello GFS: per l’Italia maltempo con freddo moderato e neve sin sotto i 1000m, prima sulle Alpi e poi sugli Appennini.
La seconda mappa mette in evidenza una situazione analoga con un affondo freddo sul centro Europa e riflessi perturbati anche sull’Italia sempre per il 4 gennaio, propedeutici rispetto a quanto potrebbe accadere nei giorni immediatamente successivi, cioè con l’inserimento di altra aria fredda e di maltempo anche più consistente (e magari nevoso) su parte del nostro territorio:

Notate l’anticiclone sempre destinato a salire verso nord, iniettando aria calda verso i Poli e attivando una risposta fredda verso le basse latitudini mediterranee. Ecco le conseguenze sul piano pratico, tenendo presente che si tratta di una prima proiezione e della fase iniziale del peggioramento, ecco le precipitazioni attese dunque per il 4 gennaio secondo il modello GFS:

A questo punto non vi resta che seguire tutti gli aggiornamenti su meteolive.it per scoprire come evolverà la situazione.