00:00 17 Maggio 2001

Anticiclone groenlandese: piogge insistenti al nord?

Non è un paradosso, è quanto prospetta "la sfera" da domenica in poi. Le piogge si concentrerebbero per diversi giorni sulle regioni settentrionali, interessando marginalmente anche il centro. Il meridione resterà escluso dal contrasto.

Una zona anticiclonica di vaste proporzioni si posizionerà sulla Groenlandia, spingendo un cuneo di collegamento con l’Anticiclone delle Azzorre e con una cellula secondaria sulle Isole Britanniche.

Interessante notare che il massimo barico si avrà tra la Baia di Baffin e il cuore della Groenlandia(1032 mb), ma sarà sufficiente un’avanguardia di 1020 mb per interrompere un flusso zonale atlantico che dagli Stati Uniti inviava verso l’Europa numerosi corpi nuvolosi.

L’Italia rimarrà però esclusa da un coinvolgimento diretto di questa struttura, risentendo invece di un afflusso freddo che ne percorrerà i margini e contrasterà con aria più calda proveniente da una depressione afro-mediterranea.

Il contrasto avverrà (neanche a dirsi) sulle regioni settentrionali che saranno sottoposte a precipitazioni sparse già a partire da questa domenica fino a venerdì 25.

Vi saranno naturalmente pause nelle precipitazioni ma le schiarite finiranno per risultare di breve durata. Soprattutto nelle ore pomeridiane e serali si svilupperanno rovesci e temporali, inizialmente più frequenti su Piemonte e Lombardia ma in successivo trasferimento verso il Triveneto, soprattutto nella giornata di giovedì.

I quantitativi di pioggia caduta potranno risultare localmente importanti sull’alto Piemonte, nella bergamasca, nel bresciano, sull’alto Veneto e, nella seconda parte della settimana, sul Friuli.

Anche le regioni centrali finiranno per essere coinvolte nel maltempo ma in modo più marginale: i fenomeni risulteranno a prevalente carattere temporalesco e saranno limitati alle ore pomeridiane.
Le zone più colpite dovrebbero risultare Lazio, Marche, Umbria e Toscana.
Il sud, pur trovandosi in un ambito depressionario non risentirà di precipitazioni importanti, ad eccezione di una locale instabilità pomeridiana. La motivazione va ricercata nel mancato contrasto con l’aria fredda proveniente da ENE, cioè dal fianco orientale dell’anticiclone.
Le temperature si porteranno leggermente al di sotto della media del periodo al nord per quanto concerne i valori massimi, potranno considerarsi nella media sulle regioni centrali.

Da sabato 26 attendiamo un graduale miglioramento su tutte le regioni con temperature in aumento ma con lieve rischio di temporali nelle ore pomeridiane sulle zone prealpine e pedemontane del nord.

In ogni caso l’alta pressione non dovrebbe mutare notevolmente la sua posizione e la possibilità di irruzione di aria molto fresca da NNE non sono da sottovalutare anche per il periodo successivo.
Autore : Redazione