Temporali pre-frontali di un fronte immobile
Non riesce ad avanzare per l'opposizione anticiclonica il lungo fronte ad ovest della Penisola. Davanti ad esso però, un certo livellamento della pressione consente lo sviluppo di temporali locali.
Fenomeni locali dovuti al livellamento barico e alla consueta instabilità pre-frontale si stanno sviluppando lungo la dorsale appenninica e sulle Alpi.
La perturbazione vera e propria interessa Spagna, Francia, le isole maggiori e il nord Africa.
Il punto è che la perturbazione non avanzerà ulteriormente verso levante ma rimarrà bloccata lì dove si trova, continuando ad influenzare le medesime regioni, fino ad estinguersi nella giornata di sabato.
Pertanto il tempo vivrà di questi spunti temporaleschi, localmente anche importanti, che si manifestano principalmente nelle ore pomeridiane.
Oggi ricordiamo gli episodi temporaleschi più salienti: quelli nel cosentino, della Sila, del genovese, delle Prealpi Orobie e del basso Lazio. Alle 18 i temporali hanno cominciato ad interessare anche la pianura lombarda.
Altri “funghetti” temporaleschi nasceranno prima che faccia buio ma si attenueranno gradualmente nelle ore notturne.
Chi deve uscire scruti il cielo e guardi quanti cumuli ci sono: se sono troppi, l’ombrellino è consigliabile…
Autore : Alessio Grosso