10:39 25 Gennaio 2024

Anticiclone in lenta attenuazione dai primi di febbraio: poi tornerà l’inverno?

La lenta attenuazione dell'anticiclone potrebbe coincidere con il ritorno di correnti occidentali debolmente perturbate ma senza un vero ritorno di freddo invernale.

Anticiclone in lenta attenuazione dai primi di febbraio: poi tornerà l’inverno?

Anticiclone molto tosto quello che ci sta interessando, come ormai se ne vedono ad ogni inverno senza soluzione di continuità. Spesso si insediano a ridosso del Natale, qualche volta sono tardivi come questo, che si è materializzato sul finire di gennaio e che avrà vita ancora lunga.

Queste le anomalie pressorie a 5500m previste per sabato 27 gennaio: si nota una tipica situazione da NAO++ (cioè caratterizzata da una distribuzione della pressione che vede una depressione molto profonda sull’Islanda e un potente anticiclone sul Mediterraneo e sin sul centro Europa), così da noi non PIOVE, non NEVICA, non fa freddo, insomma non è inverno:

Certamente non mancherà qualche disturbo, vediamo di elencarli:
-spifferi freddi all’estremo sud nel fine settimana 27-28 gennaio con l’idea di un effimero ritorno a condizioni invernali ma senza conseguenze concrete.
-passaggi nuvolosi da nord-ovest verso sud est ma del tutto innocui. Solo a ridosso dei settori alpini di confine annuvolamenti a tratti più compatti e qualche debole precipitazione intermittente, nevosa mediamente oltre i 2000m.
-comparsa di nebbie sparse a tratti sul catino padano

Da notare temperature sempre costantemente al di sopra delle medie stagionali, pur con qualche locale gelata nelle zone interne e naturalmente nei fondovalle alpini, ma sempre modeste.
Dal primo febbraio tendenza ad una maggiore variabilità, ma generalmente sino a lunedì 5 nessun modello prevede un cambiamento di configurazione barica sull’Europa.

Solo sul finire della prima decade di febbraio si scorge un abbassamento del flusso zonale atlantico con possibili passaggi di qualche moderata perturbazione atlantica, peraltro limitata al settentrione e alle regioni centrali tirreniche, come evidenziano queste mappe, ma ancora con temperature leggermente superiori alle medie del periodo:

Che attendibilità ha questa evoluzione? Al momento è quella che, pur solo abbozzata, sembra prevalere su altre soluzioni, ma ovviamente ancora non prendiamola alla lettera, ecco la media degli scenari (per la verità non molto confortante):