Meteo pazzie: pronto il controribaltone? Dove colpirà la colata gelida in discesa dall’Artico a metà mese?
Incredibili le divergenze modellistiche dopo la convergenza di 24 ore fa sulla mitezza, ora i modelli sono di nuovo profondamente spaccati e alcuni puntano sull'invernata. A questo punto potrebbe succedere di tutto. Ecco dove sta il problema.
L’invernata è meno lontana di quanto si pensi. Sono ore e giorni frenetici per addetti ai lavori e appassionati, La stagione invernale si gioca tutti in questi frangenti e i previsori devono sbrogliare la matassa della previsione più difficile degli ultimi anni. Quando sembrava che la situazione fosse ormai delineata con l’aria gelida diretta a ritroso verso il pieno Atlantico fino a convergere in una depressione che ci avrebbe restituito solo una grande mitezza, ecco il colpo di scena.
L’alta pressione groenlandese mette radici anche in pieno Atlantico e la previsione ne viene stravolta e scoppia una di quelle “liti” tra modelli che la dice lunga sul caos che sta generando questo ramo del vortice polare.
Ecco le mappe a confronto: la prima mappa vede ancora la situazione votata alla mitezza con il freddo che punta ad ovest e il contatto con la depressione atlantica, la seconda invece, vede l’aria gelida che, sfruttando la sponda anticiclonica neonata in Atlantico, si getta verso le Alpi.


L’unico problema lo si vede da quei vettori rossi. La mappa infatti è riferita al 20 gennaio, proprio quando si prevede una repentina accelerata dei venti zonali da ovest miti, che spazzerebbero via verso est il freddo, riconsegnandoci almeno potenzialmente, l’anticiclone, come si vede qui sotto:

Qui però siamo già avanti, cominciamo a sciogliere il nodo di metà mese, che è tornato in discussione. Se passasse l’ipotesi fredda per il Mediterraneo, ecco le termiche previste a 1500m, con l’aria gelida in viaggio verso sud:

Come finirà? Per saperlo non resta che seguire tutti i nostri aggiornamenti! C’è davvero da perderci il sonno…