GROSSO: “a due passi dall’inverno vero (con i FIOCCHI) ma anche dalla classica fregatura…”
Tutto sembra strizzare l'occhio al passaggio stagionale e si scorgono persino occasioni per nevicate in pianura, eppure qualcosa cova in silenzio per ridimensionare l'entrata in scena del Generale Inverno. Chi la spunterà?
Gradualmente la massa d’aria fredda che sta guadagnando terreno sul Continente, ci avvicina all’inverno. E lo fa ad ondate, favorendo il passaggio di fronti e la formazione di depressioni sul nostro Paese.
Il primo passaggio tra 36 ore, ed ecco il tentativo di "spruzzata bianca" o sarebbe meglio dire verde, visto il colore scelto dal modello europeo per evidenziare la neve mista a pioggia prevista nelle prime ore del mattino di giovedì 30 novembre sulla Valpadana centro-occidentale, nevicherà anche sulle Alpi, specie sul settore valdostano e in parte sull’Appennino ligure, una passata e via.

Questo fronticello si porterà via tutta l’aria fredda, cosicchè all’arrivo della perturbazione più attiva, sostenuta anche da una depressione al suolo, attesa tra venerdì 1 e sabato 2 dicembre, la neve cadrà mediamente oltre i 1000m sulle Alpi, solo sulle cime in Appennino, da notare i forti temporali attesi sulla Toscana sabato mattina.


Da domenica 3 a lunedì 4 dicembre ecco tornare l’aria fredda dietro al passaggio frontale, ma martedì 5 la situazione propone il passaggio di una nuova onda depressionaria, (bassa? Alta? Non si capisce, almeno per il momento).
Secondo il modello europeo la depressione coinvolgerà essenzialmente le regioni tirreniche e le isole maggiori, coinvolgendo marginalmente, con qualche debole nevicata sino in pianura parte del settentrione, una sorta di sbuffo, molto modesto peraltro.

E per il week-end dell’Immacolata? C’è il modello che segnala un’altra irruzione fredda con tanto di neve soprattutto al nord anche in pianura e lungo la dorsale appenninica del centro, chi invece la neve la vede da addolcimento ancora a pannaggio del settentrione:

Ma allora la fregatura dov’è, se tanti modelli vedono condizioni invernali e persino la neve? Nell’accelerata del getto prevista proprio sul finire della prima decade che potrebbe portare con sè tanta mitezza atlantica e spazzare via tutto il freddo dall’Europa, chiaro segnale di un compattamento del vortice polare e di un ritorno a condizioni autunnali.

Sarà davvero così triste l’evoluzione? Per ora è solo un indizio e per ottenere una prova ce ne vogliono almeno due. Restate sintonizzati per saperne di più…
Autore : Alessio Grosso