22:06 28 Novembre 2023

GROSSO: “a due passi dall’inverno vero (con i FIOCCHI) ma anche dalla classica fregatura…”

Tutto sembra strizzare l'occhio al passaggio stagionale e si scorgono persino occasioni per nevicate in pianura, eppure qualcosa cova in silenzio per ridimensionare l'entrata in scena del Generale Inverno. Chi la spunterà?

GROSSO: “a due passi dall’inverno vero (con i FIOCCHI) ma anche dalla classica fregatura…”

Gradualmente la massa d’aria fredda che sta guadagnando terreno sul Continente, ci avvicina all’inverno. E lo fa ad ondate, favorendo il passaggio di fronti e la formazione di depressioni sul nostro Paese.

Il primo passaggio tra 36 ore, ed ecco il tentativo di "spruzzata bianca" o sarebbe meglio dire verde, visto il colore scelto dal modello europeo per evidenziare la neve mista a pioggia prevista nelle prime ore del mattino di giovedì 30 novembre sulla Valpadana centro-occidentale, nevicherà anche sulle Alpi, specie sul settore valdostano e in parte sull’Appennino ligure, una passata e via. 

Questo fronticello si porterà via tutta l’aria fredda, cosicchè all’arrivo della perturbazione più attiva, sostenuta anche da una depressione al suolo, attesa tra venerdì 1 e sabato 2 dicembre, la neve cadrà mediamente oltre i 1000m sulle Alpi, solo sulle cime in Appennino, da notare i forti temporali attesi sulla Toscana sabato mattina. 

Da domenica 3 a lunedì 4 dicembre ecco tornare l’aria fredda dietro al passaggio frontale, ma martedì 5 la situazione propone il passaggio di una nuova onda depressionaria, (bassa? Alta? Non si capisce, almeno per il momento).

Secondo il modello europeo la depressione coinvolgerà essenzialmente le regioni tirreniche e le isole maggiori, coinvolgendo marginalmente, con qualche debole nevicata sino in pianura parte del settentrione, una sorta di sbuffo, molto modesto peraltro.

E per il week-end dell’Immacolata? C’è il modello che segnala un’altra irruzione fredda con tanto di neve soprattutto al nord anche in pianura e lungo la dorsale appenninica del centro, chi invece la neve la vede da addolcimento ancora a pannaggio del settentrione:

Ma allora la fregatura dov’è, se tanti modelli vedono condizioni invernali e persino la neve? Nell’accelerata del getto prevista proprio sul finire della prima decade che potrebbe portare con sè tanta mitezza atlantica e spazzare via tutto il freddo dall’Europa, chiaro segnale di un compattamento del vortice polare e di un ritorno a condizioni autunnali. 

Sarà davvero così triste l’evoluzione? Per ora è solo un indizio e per ottenere una prova ce ne vogliono almeno due. Restate sintonizzati per saperne di più…

Autore : Alessio Grosso