13:47 14 Novembre 2023

Ondata di FREDDO intenso in terza decade, si può fare?

 

Gli scenari proposti dai principali centri di calcolo riguardo la terza decade di novembre si fanno sempre più interessanti ed anche piuttosto freddi. Vi avevamo parlato nei giorni scorsi del potenziale sblocco della porta orientale grazie all’attivazione dell’onda atlantica, ovvero un allungamento maestoso dell’anticiclone delle Azzorre verso le alte latitudini. 

Proprio quell’anticiclone che in queste ore sta riportando la stabilità su tutta Italia, potrebbe diventare responsabile di nuove ondate di maltempo nella seconda metà del mese, questa volta però con perturbazioni decisamente più fredde e di stampo invernale!

L’autunno, dopo appena un mese di effettiva apparizione dalle nostre parti, potrebbe improvvisamente lasciar spazio all’inverno nel corso della terza decade del mese. 
Il modello americano GFS è senza dubbio il più estremo da questo punto di vista, considerando che ipotizza, attorno al 23-25 novembre, un innalzamento maestoso dell’anticiclone sin verso l’Islanda e il circolo polare artico. Tutto questo, possibile grazie ad repentino indebolimento del vortice polare, potrebbe scatenare la discesa di importanti masse fredde artico-continentali verso l’Europa.

Parte di quel freddo potrebbe trasferirsi proprio in Italia, come si evince dalle prime mappe (indicative e da prendere con le pinze). Le correnti fredde affluirebbero con più vigore sulle regioni adriatiche, dove avremmo anche maltempo e nevicate in montagna.

Non si tratta assolutamente di un’ipotesi infondata. Anche la media degli scenari del modello americano propone un netto rinvigorimento dell’anticiclone sull’Atlantico centro-settentrionale, passaggio fondamentale per la successiva discesa di aria molto fredda in Europa. 

Ma anche dando un’occhiata agli altri modelli matematici possiamo notare grandi movimenti all’orizzonte. Il canadese GEM non solo mostra una forte elevazione dell’anticiclone verso nord, ma addirittura anche una sua congiunzione con l’anticiclone scandinavo, che favorirebbe l’arrivo di aria molto fredda sin sull’Italia.

Difatti l’ultimo aggiornamento del modello GEM mostra temperature di tutto rispetto tra 24 e 25 novembre, fino a -6°C a 1500 metri sul medio Adriatico, segno dell’arrivo di masse d’aria molto fredde dai Balcani.

Movimenti interessanti proposti anche dal modello europeo ECMWF, con l’anticiclone pronto a puntare verso latitudini proibitive. Al momento non ci sono particolari risvolti sull’Italia, poiché anche dalla mappa sottostante si evince la presenza dell’alta pressione. Ma ciò non toglie la presenza di "segnali" molto interessanti su scala emisferica, che potrebbero portare a risvolti invernali per la nostra penisola.

Autore : Raffaele Laricchia