Inseguendo il foehn dalle Alpi alla pianura
A tu per tu con l'evoluzione di questo interessante fenomeno meteorologico
Ore 6.00 del 15 dicembre 2000, partenza da Alessandria per un’escursione sciistica in Val d’Aosta.
La temperatura è di 7,2 gradi mentre l’umidità rasenta il 100% ormai da diversi giorni.
Il cielo si presenta coperto e la foschia unita ai bassi strati nuvolosi impedisce la visibilità oltre 500 metri, conferendo a questo primo mattino un aspetto uggioso e alquanto deprimente.
Il viaggio incomincia e giunti all’altezza di Ivrea (TO), le prime temporanee schiarite si impossessano della giornata regalandoci uno scorcio di azzurro dopo tanti giorni bui.
Arrivati a Gressoney (AO) verso le 9.00 , una debole nevicata ci accoglie con 0,5 gradi e poco vento.
Salendo in quota però iniziano finalmente le sorprese …
Giunti al Passo dei Salati (quota 2970 metri s.l.m) ci sorprende una bufera di neve con temperatura di – 7 gradi e raffiche di vento (rilevate grazie al mio inseparabile anemometro portatile) che raggiungono i 40 chilometri orari provocando una sensazione di freddo apparente (windchill) pari a – 26 gradi !!!!
Il tutto dura soltanto una mezz’oretta dopodiché il fohn diventa l’indiscusso protagonista della giornata, squarciando il cielo e regalandoci finalmente un blu intensissimo.
Verso mezzogiorno il vento si fa sempre piu’ forte soffiando da nord e percorrendo velocemente le vallate in direzione di Gressoney.
Le raffiche raggiungono a tratti velocità prossime ai 50 chilometri orari provocando diverse volte la fermata degli impianti di risalita.
La temperatura alle ore 16:00 è di – 2 gradi in paese (Gressoney) e aumenta molto lentamente scendendo verso valle in serata.
Giunti a Pont S.Martin (AO) alle 18:00 improvvisamente la svolta; a seguito della compressione dell’aria discesa dai monti verso valle che ha scaldato il vento stesso, la temperatura è notevolmente aumentata e adesso raggiunge gli 11,8 gradi a 350 metri di quota.
Ci sono ben 14 gradi di differenza in appena 1300 metri di dislivello (gradiente termico verticale di oltre 1 grado ogni 100 metri) !!!
Giunti ad Alessandria verso le 20:00 la temperatura si aggira intorno ai 6,5 gradi e la visibilità, pur migliorata rispetto alla partenza mattutina, non presenta ancora i “sintomi da fohn”.
Solo verso le 21:30 le prime raffiche di vento raggiungono Pietra Marazzi (AL) provocando un innalzamento della temperatura di circa 2 gradi e un drastico calo dell’umidità che passa dal 98% al 62% nel giro di appena 2 ore.
Il risveglio di questa mattina, 16 dicembre 2000, non può essere dei migliori: cielo terso e visibilità ottima, temperatura minima di 0,1 gradi umidità alle ore 7:00 del 66% !!!!!
Il fohn ha lavorato bene durante la notte e finalmente una giornata di sole “come si deve” è arrivata.
Nel pomeriggio la temperatura massima non si spinge oltre i 10,2 gradi ma il dato più interessante arriva dal rilevamento dell’umidità relativa: solo il 32% alle ore 15.35 di oggi !
Adesso il sole è appena tramontato all’orizzonte e il vento si è dolcemente calmato; questa notte la nebbia non verrà a trovarci mentre molto più probabile sarà l’arrivo della prima gelata invernale in grande stile.
Nell’attesa dell’evolversi degli eventi meteo guardo il cielo incendiarsi di rosso: se il proverbio sarà ancora una volta rispettato, domani ci accompagnerà un’altra bellissima giornata.
Autore : Matteo Robbiano