L’inverno vero tornerà in Italia? Dipende dalla cella di Hadley

Lasciate stare per un attimo il global Warming.
C’è la possibilità che l’inverno possa tornare quello degli anni 70-86 sull’Italia?
La cella di Hadley, motore principale della circolazione atmosferica tropicale, negli ultimi decenni ha mostrato una tendenza ad espandersi verso nord, contribuendo a spingere anche l’anticiclone subtropicale su latitudini più alte. Questo spostamento ha reso i nostri inverni spesso più miti e stabili, con scarse occasioni per fasi perturbate e nevicate diffuse.
Se però la cella tornasse ad abbassarsi di latitudine, il suo asse equatoriale riporterebbe verso sud anche la fascia di alta pressione subtropicale. In pratica, l’anticiclone si ritirerebbe dalle medie latitudini europee, lasciando spazio a correnti più dinamiche e instabili provenienti dall’Atlantico e dal nord del continente.
Un simile scenario favorirebbe:
- Maggiore frequenza di perturbazioni invernali sull’Italia.
- Nevicate abbondanti su Alpi e Appennini, con possibili episodi anche a bassa quota.
- Un ritorno a un inverno “vero”, fatto di contrasti termici e fasi fredde più incisive.
Sarebbe già un bel risultato climatico, capace di restituire vitalità alla stagione invernale e di riequilibrare il ciclo idrico del Paese. Purtroppo, segnali concreti in tal senso ancora non si vedono: la cella di Hadley continua a mantenersi ampia e robusta, sostenendo un anticiclone spesso invadente anche nei mesi freddi.
Finché questa configurazione non cambierà, l’Italia dovrà convivere con inverni più statici e raramente perturbati, in attesa che la grande macchina atmosferica decida di rimettere in moto il suo equilibrio naturale, global warming permettendo.
