12:24 18 Agosto 2026

Il rischio di un’alluvione lampo entro il 25 al nord esiste?

Situazione molto delicata al nord da giovedì 20 agosto.

Mappa barica molto insidiosa che riassume la situazione prevista tra il 20 e il 25 agosto.

Quando vengono a contatto masse d’aria di origine così diversa dopo un’estate tanto calda come quella che abbiamo trascorso e che per la verità stiamo ancora trascorrendo, è facile che ne derivino fenomeni molto intensi su ristrette fasce di territorio e più la saccatura risulta inclinata in verticale, più il contatto tra aria calda e fresca può risultare devastante.
Nella fattispecie tra giovedì 20 e venerdì 21 la curvatura delle correnti si mostrerà in prevalenza sud occidentale, solo a tratti un po’ più meridionale, ma nel complesso non provocherà la risalita dei fenomeni da sud verso nord, bensì da sud ovest verso nord-est. Con una simile disposizione barica le precipitazioni si organizzano tra Valle d’Aosta (moderate) l’est del Piemonte, il Levante ligure (forti), l’Emilia occidentale, gran parte della Lombardia (forti a ridosso delle Alpi e delle Prealpi), il Veneto, il Trentino e parte dell’Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia, oltre che sull’alta Toscana. Qui sotto la posizione della saccatura prevista dal modello ECMWF a 5500m nella notte tra giovedì 20 e venerdì 21.

Dunque per le regioni citate è più pericoloso il sud ovest? Si, anche se comunque il contatto tra le masse d’aria di origine diversa non è così repentino.
Le correnti da S o da SSW invece impattano maggiormente sulla Liguria centrale, compreso il Savonese, sul Piemonte centro orientale, compresa l’Ossola e poi su tutta l’alta Lombardia, il Trentino, l’alto Veneto e l’alto Friuli, quelle da SSE o con richiamo nei bassi strati da ESE tendono a coinvolgere meglio anche il Piemonte e la Valle d’Aosta (specie i settori più a sud) e qui il contatto tra le masse d’aria può essere così impattante da provocare alluvioni lampo molto gravi, ma questo non si verificherà in questo episodio.
Concentriamoci dunque sulle correnti attese: anche se prevarrà il SW e il passaggio dei nuclei temporaleschi risulterà piuttosto veloce, la loro frequenza e il richiamo costante di aria umida dal mare sarà determinante per generare una situazione di grande attenzione, perché temporale dopo temporale possono accumularsi pericolosi quantitativi d’acqua, senza dimenticare il rischio che possano comunque originarsi temporali autorigeneranti a causa del forte calore ed energia accumulati in tutte queste settimane, mai veramente dissipata. Ecco una mappa del modello ACCESS relativa alle precipitazioni previste proprio per venerdì 21 agosto, su base grafica Meteologix:

Anche nei giorni successivi fino al 24 agosto la situazione non cambierà, ma i fenomeni dovrebbero maggiormente circoscriversi ai rilievi, prima di tornare all’attacco anche in pianura entro le prime ore di martedì 25 agosto e lì il passaggio potrebbe risultare molto intenso da ovest ad est e chiudere l’episodio perturbato.
In definitiva la risposta alla domanda: il nord rischia alluvioni-lampo è: in montagna localmente SI, perché i terreni sono decisamente duri, tranne dove i temporali nei giorni scorsi sono risultati più generosi, il rischio di ruscellamento è comunque concreto, oltre a fattori locali che possono influire sullo scorrimento dell’acqua verso valle. Analogamente lungo la costa ligure di levante e dell’alta Toscana lo scorrimento di aria più fresca ed instabile su una superficie marina calda, potrà favorire lo sviluppo di temporali marittimi molto pericolosi, pronti ad impattare contro la costa e l’immediato entroterra. Accumuli di 200-300m in meno di 48 ore possono determinare conseguenze gravi.
In città invece, allagamenti a parte (a Milano potrebbero facilmente esondare Seveso e Lambro ma in modo non drammatico), le cose dovrebbero andare meglio.
L’attendibilità della previsione è del 65-70% (dunque alta)

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