Nubifragi al nord, caldo fino a 42°C al sud tra il 20 e 25: conferme
Situazione molto delicata sull'Italia da giovedì 20 a martedì 25: possibili fenomeni estremi al settentrione e ondata di caldo altrettanto estrema al sud e sulle isole.

La seconda metà di agosto si prepara a mostrare il volto più turbolento della stagione, con l’Italia divisa in due da un contrasto atmosferico netto e persistente. Da giovedì 20 a martedì 25, infatti, il Paese vivrà una fase meteorologica estremamente dinamica: al Nord si susseguiranno temporali a ripetizione, spesso violenti, mentre il Sud e parte del Centro saranno gradualmente investiti da un’ondata di caldo molto intenso, alimentata da un poderoso richiamo nordafricano.
Nord sotto assedio temporalesco
Le regioni settentrionali saranno il bersaglio principale di una serie di impulsi instabili che, giorno dopo giorno, si presenteranno con caratteristiche severe. La disposizione delle correnti favorirà la formazione di linee temporalesche organizzate, capaci di generare nubifragi, grandinate e colpi di vento con accumuli anche superiori ai 30-40mm per singolo evento, fino a raggiungere picchi di oltre 200mm in pochi giorni secondo diversi autorevoli modelli.
Le aree più esposte risultano essere:
Liguria (Genova in particolare)
Lombardia: Milano, Varese, Como, Lecco, Monza, Bergamo, Brescia
Triveneto: gran parte del Veneto, basso Trentino e alto Friuli e Venezia Giulia con rischio elevato di fenomeni autorigeneranti
Alta Toscana, soprattutto tra Lunigiana, Garfagnana e Versilia
La persistenza dei temporali renderà il clima relativamente fresco al Nord, con massime spesso inferiori ai 28°C e cali improvvisi durante i passaggi temporaleschi.
Qui una mappa prevista per la fase iniziale del peggioramento con rischio di un autentico nubifragio nel Milanese, Novarese, Comasco, Varesotto, Bergamasca, Bresciano e Genovesato giovedì 20 secondo il modello ICON su base grafica Meteologix:

Sud e Isole nella morsa del caldo estremo
Parallelamente, la parte meridionale del Paese vivrà una fase diametralmente opposta. L’anticiclone africano richiamerà aria rovente verso il Mediterraneo centrale, con valori che si avvicineranno ai record stagionali.
Le temperature più elevate sono attese su:
Sardegna meridionale, Sicilia, Puglia: picchi fino a 42°C
Calabria, Basilicata, Campania: punte di 38–40°C
Lazio e Abruzzo: caldo intenso ma leggermente meno estremo rispetto al Sud
Il resto del Centro vivrà un caldo più moderato, ma comunque sopra la media del periodo.
Qui la mappa termica al suolo prevista per il 25 agosto:

Le giornate più critiche
Venerdì 21: massima instabilità al Nord, con rischio di nubifragi diffusi e locali criticità idrogeologiche.
La mappa della sommatoria dei fenomeni tra le 00 e le 12 di venerdì 21 è prevista qui dal modello ECMWF ed evidenzia il maltempo atteso soprattutto tra Lombardia, Liguria di Levante, alta Toscana, Veneto orientale, Friuli Venezia Giulia, qualche piovasco o rovescio non escluso anche sul resto del centro, segnatamente sul Tirreno:

Lunedì 24 e martedì 25 il caldo estremo raggiunge la sua fase iniziale, con valori già molto elevati sulle regioni meridionali.
Martedì 25: doppio picco.
- Nord: nuova ondata temporalesca severa, con fenomeni violenti su Lombardia, Veneto, Friuli e Liguria.
- Sud: apice dell’ondata di calore, con valori oltre i 40°C su molte aree interne.
Un’Italia spaccata in due
Il quadro che si delinea è quello di un’Italia divisa tra:
Nord e alta Toscana: instabilità continua, rischio idrogeologico, clima fresco.
Centro ma soprattutto Sud e isole: caldo estremo, afa, condizioni di disagio fisico.
Una configurazione che conferma il “cliché” delle estati recenti: alternanza di ondate di calore africano e temporali violenti, spesso concentrati sulle stesse aree.
Il rischio questa volta è che possano raggiungersi picchi termici estremi, al limite del record, sulle isole e sul meridione, e che parallelamente si sviluppino situazioni alluvionali-lampo sul settentrione, specie a ridosso delle montagne.
Una situazione molto pericolosa, da monitorare con attenzione e altamente probabile stante la convergenza modellistica (70%).

