Splendida supercella lo scorso venerdì tra Novara e Vercelli
L'area dell'alto Piemonte torna a colpire durante il pomeriggio di venerdì 6 luglio con una supercella dalla forma incredibile che ha attirato l'attenzione non solo degli appassionati ma anche della gente comune.
Durante la notte tra giovedì 5 luglio e venerdì 6 luglio un breve ingresso di aria fredda a 500hpa aveva instabilizzato l’atmosfera provocando alcuni temporali durante la notte su alcuni settori montuosi piemontesi. L’orario molto tardo aveva impedito la formazione di temporali consistenti nel momento in cui l’ingresso dell’aria fredda è stato più efficace.
Tuttavia il passaggio di questa veloce scodata di aria fredda a media quota, convogliata dalla vivace attività della depressione atlantica appena al di la dell’arco alpino, ha lasciato uno strascico di instabilità pronto ad innescare alcuni temporali su diverse zone del nord già a partire dal primo pomeriggio.
Le zone con i temporali più numerosi durante il pomeriggio dello scorso venerdì sono state l’Emilia Romagna e diversi settori del Veneto con fenomeni anche intensi. Il Piemonte secondo molti modelli avrebbe dovuto presentare fenomeni solo sporadici se non proprio assenti, tuttavia la presenza di una insolita ventilazione da sud-est anche sulla val Padana occidentale, ha fornito l’input necessario alla formazione di un singolo temporale, nato in zona Vercelli il quale è poi evoluto rapidamente in supercella.
Il temporale ha acquistato in breve tempo una forma ed una rotazione spettacolari. Anche le dimensioni della cella temporalesca erano insolitamente grandi per gli standard italiani.
Qui di seguito proponiamo tre foto, la prima della Valentina Abinanti, la seconda e la terza di Dean Gill che mostrano le fasi in cui la supercella aveva la forma migliore.
Il filmato finale mostra la supercella nella sua rotazione sin dagli esordi della sua formazione. Successivamente si può osservare la formazione al di sotto della base del temporale di una nube turbolenta dall’aspetto sfilacciato ed irregolare. Si tratta della wall cloud, una nube che si forma alla base del temporale mesociclonico. Nelle supercelle più sviluppate dalla wall cloud possono generarsi i famigerati Tornado!
Autore : William Demasi