Non conosci la Bora? Te la presentiamo noi
Vento discendente freddo tipico del medio e alto Adriatico che può manifestarsi sia con cielo sereno che con maltempo. Addentriamoci nei particolari.
Il rabbioso vento discendente tipico del Carso riversa sul golfo di Trieste le masse d’aria che, provenienti dall’est europeo, sono costrette ad aggirare l’arco alpino incanalandosi furiosamente in particolare verso il Triestino. In determinate condizioni le raffiche di Bora possono anche superare i 150 km/h così, le località giuliane che ben conoscono il temibile vento di est-nord-est e sanno come equipaggiarsi per fronteggiarlo, possono comunque subire danni ingenti.
Il vento poi, una volta sfogatosi sul’alto Adriatico, riesce anche a raggiungere il Veneziano, le coste romagnole e marchigiane, stemperando progressivamente la sua forza, ma generando improvvise e pericolose mareggiate. La Bora può interessare marginalmente anche le province di Udine e di Gorizia, in particolare nella zona costiera di Monfalcone, e può manifestarsi nelle sue dure varianti: chiara, con cielo sereno, scura con precipitazioni (anche nevose in inverno).
La Bora non è un vento solo italiano: l’azione di risucchio che la mette in moto, solitamente un minimo di pressione sui nostri mari più o meno vasto, tende a interessare anche paesi come Slovenia e Croazia.
Nel video l’episodio di Bora del 2 marzo 2011. In quella giornata fu registrata la raffica record di 173 chilometri orari a Trieste.
Autore : Luca Angelini