00:00 25 Febbraio 2012

Piemonte: dal gelo alle maniche di camicia, salto di quasi 40 gradi, in meno di 20 giorni

Su diverse località piemontesi nelle ore centrali di venerdì 24 febbraio sono stati raggiunti i 20 gradi, mentre il 5 febbraio scorso gran parte della regione si era avvicinata ai -20.

Piemonte: dal gelo alle maniche di camicia, salto di quasi 40 gradi, in meno di 20 giorni

 Il record assoluto lo hanno battuto due comuni della bassa pianura, l’uno nell’Astigiano e l’altro nel Cuneese: quasi 40 gradi di differenza in 19 giorni. Nell’Astigiano il comune di Castel’Alfero aveva fatto registrare la notte sul 5 febbraio una temperatura minima di -21°C. Ieri, venerdì 24 febbraio, la colonnina di mercurio ha raggiunto invece i +17°C di massima. Morale, 38 gradi di differenza.

Ancor più sorprendente, se proprio vogliamo spaccare il capello, la situazione avutasi nel comune di Villanova Solaro. Siamo nel Cuneese stavolta, dove il 5 febbraio i termometri nella notte erano scesi a -20°C. Venerdì invece sono saliti a +19°C. Questi sono 39 gradi di salto!

Il motivo? Prima la situazione eccezionale del gelo siberiano, protrattasi per oltre due settimane che, grazie anche ai suoli innevati, ha permesso un raffreddamento record delle località piemontesi di pianura, un gelo che ha potuto mantenersi grazie all’isolamento climatico offerto dalle catene montuose a cintura tutt’attorno. Ora, oltre all’esaurimento rapido dell’aria gelida siberiana, è subentrata di prepotenza una figura anticiclonica subtropicale con geopotenziali decisamente elevati per la stagione.

Aria calda più compressione anticiclonica hanno portato una situazione diametralmente opposta causando l’inevitabile salto mortale dei termometri.

Autore : Luca Angelini