00:00 16 Marzo 2012

Nebbia: è l’ora delle coste

La classica nebbia marittima primaverile ha interessato soprattutto i bacini liguri, quello di Sardegna e l'alto Tirreno, recando anche disagi laddove è riuscita a penetrare all'interno.

Nebbia: è l’ora delle coste

 Se la nebbia è prerogativa delle pianure nel corso della stagione invernale, in quella primaverile eccola comparire invece in mare aperto e lungo le fasce costiere. Il fenomeno si presenta in particolare nei periodo anticiclonici, quando il ristagno atmosferico permette l’accumulo di umidità sulla superficie i una mare che, rispetto all’aria circostante, è più freddo.

Guardate l’immagine satellitare riferita alla mattina di giovedì 15 marzo: vaste distese nebbiose sul mar Ligure, sul golfo del Leone, ma anche sull’alto Tirreno e a tratti sul mare di Sardegna. Proprio qui si sono avuti i problemi più rilevanti: la città di Alghero, nel Sassarese, si è svegliata giovedì abbracciata da una fitta coltre di nebbia. Il bis nelle prime ore di oggi, venerdì. Anche la vicina località di Capo Caccia ricorda vagamente i quartieri periferici della Milano invernale (immagine qui a fianco).

I disagi legati al fenomeno si sono ripercossi soprattutto sul traffico aereo: paradossalmente i passeggeri partiti dall’aeroporto milanese di Linate sono stati dirottati per nebbia, ma la nebbia non era a Linate, bensì appunto ad Alghero e anche a Pisa. I rispettivi voli sono potuti atterrare così solo a Cagliari e a Genova. All’aeroporto pisano Gailieo Galilei giovedì sono stati cancellati in tutto 5 voli.

Questa mattina, venerdì, la nebbia si è ripresentata nel Sassarese, ma anche sul litorale romano e in Romagna.

Autore : Luca Angelini