Lungo termine: regge l’ipotesi fredda della metà di marzo
Generale calo delle temperature a partire dal 13 che introdurrà una fase di tempo dalle caratteristiche invernali fino al 16-17. Fautore, un blocco di aria molto fredda in arrivo dalla Russia.
In effetti lassù nei mesi invernali si è accumulato così tanto freddo che sarebbe impensabile pensare ad un suo stazionamento sterile senza propagazione verso le medie latitudini. Questo perchè la circolazione generale di questo periodo di transizione stagionale prevede uno scambio vivace di masse d’aria tra le alte latitudini, ancora molto fredde, e quelle temperate, che invece iniziano a risentire di un sole sempre più alto sull’orizzonte.
I motivi sinottici che potrebbero dar vita all’irruzione di questo blocco d’aria fredda di origine russa, sarà comunque lo sbilanciamento dell’alta pressione atlantica fin sul comparto groenlandese. Tra la Russia e le medie latitudini atlantiche così si formerà un canale depressionario che favorirà il moto retrogrado di un nocciolo d’aria molto fredda anche verso l’Italia.
Sul nostro Paese le temperature inizieranno a calare intorno al 13 marzo, a partire dal nord. Il freddo poi tornerà ad abbracciare tutta l’Italia tra il 15 e il 16 marzo. Per quei giorni la colonnina di mercurio potrà scendere sotto le medie al nord fino a 7-8°C, al centro e al sud tra 5 e 6°C.
L’ondata di freddo tardivo tenderà poi a riassorbirsi nei giorni successivi a partire dal 17 marzo, quando la stagione dovrebbe riprendere la sua normale corsa verso la primavera.
Autore : Luca Angelini