00:00 19 Dicembre 2012

Il tempo fino a Capodanno: il classico esempio di bassissima predicibilità

Vi spieghiamo perchè a volte stilare una previsione è più difficile di altre. Vi portiamo l'esempio del prossimo periodo festivo natalizio, durante il quale diversi colpi di scena fanno della relativa prognosi un vero rebus da risolvere.

Il tempo fino a Capodanno: il classico esempio di bassissima predicibilità

Non tutte le previsioni sono uguali e non tutti i previsori la pensano allo stesso modo. Ma come: le leggi fisiche che governano l’atmosfera non sono uguali per tutti? Verissimo, tuttavia i vari metodi di calcolo applicati dai diversi modelli di simulazione e l’interpretazione "umana" di chi è chiamato ad elaborare previsioni fanno la differenza.

Ed è proprio questo che alla fine permette a voi, cari lettori, di alleggerire il vostro panorama di siti meteo, sicuramente ben forbito nella selva di opportunità offerte da Internet, in favore di coloro che effettivamente dimostrano di avere una marcia in più.

Osservate ad esempio i grafici della figure riportate: è il classico grafico probabilistico elaborato dal modello americano Global Forecast Sistem che mostra diversi scenari prognostici relativi all’andamento delle temperature (parte alta) e a quello delle precipitazioni (parte bassa) su ben precise località scelte dal previsore. La prima figura si riferisce al nord Italia, la seconda al centro e la terza al sud.

Il cluster verde indica lo scenario preisto dal modello con l’elaborazione dei dati ufficiali, gli altri con l’inserimento voluto di piccole modifiche ai dati iniziali, tali da simulare piccoli errori di partenza. Bene, più questi cluster si discostano l’uno dall’altro e più difficile risulterà la relativa previsione.

Osservate ora le frecce rosse: indicano i picchi di impredicibilità, ovvero i giorni per i quali la previsione diventa davvero molto difficile. Guarda caso notiamo che i giorni più difficoltosi da inquadrare dal punto di vista prognostico saranno proprio quelli intorno al Natale (tra il 24 al 26 dicembre) e quelli intorno a Capodanno, in particolare tra il 29 dicembre e il 3 gennaio.

In verità per ovviare all’inconveniente abbiamo altri strumenti che ci permettono di superare l’impasse a livello generale, tuttavia una tale situazione non ci permette di poter scendere nel dettaglio voluto con la necessaria dovizia. Potrà nevicate in pianura al nord? Possibile ma saremo sul filo, potrà nevicare in collina al centro? Possibile ma saremo sul filo. Arriverà il freddo anche al sud? Possibile ma anche qui ci troveremo sul filo del rasoio.

Insomma signori, noi come sempre ce la mettiamo tutta. Ve lo diciamo subito: la prognosi per le festività natalizie sarà una vera sfida. Vi immaginiamo tutti partecipi e sempre fedeli alla meteo e a chi ve la racconta da ormai quasi 18 anni!

 

Autore : Luca Angelini