00:00 12 Febbraio 2007

Un pò di freddo a partire dalle prossima settimana!

Perturbazioni atlantiche e clima piuttosto mite ancora per diversi giorni. Dalla prossima settimana potrebbe tornare un pò di freddo e nevicate a quote più consone al periodo.

Un pò di freddo a partire dalle prossima settimana!

Ormai ci siamo abituati a questo clima invernale decisamente mite, con poca neve sulle Alpi e spruzzate qua e la in Appennino. Un inverno da dimenticare per l’appassionato della neve e del freddo, costretto a guardare da lontano eventi nevosi statunitensi, mentre le temperature miti fuori stagione tendono a favorire le gite fuori porta.

Lo scenario barico su Continente è dominato dal ramo canadese del Vortice Polare sul nord-ovest europeo, in pieno Atlantico, capace di generare depressioni in rotta verso il Mediterraneo mentre una vasta area di alta pressione di matrice termica centrata sull’estremo est europeo in grado di accumulare aria molto fredda nei bassi strati.

Nel corso dei prossimi giorni il flusso atlantico dovrebbe risultare piuttosto attivo e l’area mediterranea potrebbe essere raggiunta da alcune perturbazioni alternate a brevi rimonte anticicloniche in un contesto di clima abbastanza mite specie sul nord-ovest e sull’area tirrenica, mentre le temperature potrebbero subire flessioni sul nord-est e il settore adriatico, lambiti da impulsi di aria molto fredda
presente sull’area balcanica.

Nel frattempo, in seguito ad incursioni di aria polare sull’estremo nord-est del Continente con valori termici localmente inferiori ai -35°C al suolo, si potrebbe generare un vasto anticiclone termico sulla Scandinavia capace di catalizzare aria gelida di estrazione polare che scorrendo sul suo bordo orientale si potrebbe riversare sull’est europeo generando un’interessante serbatoio gelido sull’area balcanica.

Un successivo abbassamento di latitudine dell’anticiclone Scandinavo potrebbe sospingere masse d’aria fredda verso le nostre regioni settentrionali e adriatiche che scorrendo nei bassi strati si potrebbe riversare in Valpadana generando un cuscino d’aria fredda capace di produrre estese gelate al suolo e all’arrivo della prima perturbazione atlantica, anche nevicate a quote piuttosto basse.
Autore : Luca Savorani