00:00 24 Gennaio 2003

Perché la prossima settimana l’anticiclone delle Azzorre punterà verso nord?

Vediamo cosa spingerà ad un tale comportamento la grande figura barica atlantica.

Perché la prossima settimana l’anticiclone delle Azzorre punterà verso nord?

Nell’articolo inerente la situazione meteorologica negli States abbiamo accennato al fatto che l’anticiclone termico attualmente presente nel settore centro-orientale del Continente, nei prossimi giorni si sarebbe gradualmente spostato verso l’Atlantico, costruendosi lentamente anche una solida struttura in quota.

Ebbene proprio questa cellula di alta pressione, una volta arrivata nel bel mezzo dell’Atlantico, aggancerà l’anticiclone delle Azzorre sul suo fianco settentrionale, fondendosi con esso e conferendogli una “scarica” di energia ulteriore.

In poche ore si verificherà quindi un rapido aumento della pressione in quota poco a SW dell’Islanda; ciò contribuirà a dare una spinta ulteriore verso nord al mastodontico anticiclone che si sarà venuto a creare, con punta massima di pressione oltre i 1050 hPa in pieno Oceano.

Questa particolare manovra porterà a due effetti macroscopici:

1) il blocco delle perturbazioni atlantiche, che così una volta transitate sul Canada, saranno costrette a spingersi verso N-NE, evitando del tutto l’Europa.

2) L’aggancio di una colata di aria molto fredda generata dal Vortice Polare “in persona” sulla Groenlandia.

Tale nocciolo gelido fra i giorni 28 e 30 verrà gradualmente spinto verso l’Islanda e successivamente sull’Inghilterra, portando forti rovesci di neve e temperature localmente molto basse, unite a venti forti da N; il percorso che la depressione poi compirà in seguito a questi spostamenti non è ancora ben delineato, comunque c’è il rischio che punti verso l’Europa centrale e l’Italia, dove porterebbe maltempo.

Ma di questo ultimo aspetto se ne occuperanno “sfera” e “fantameteo”.
Autore : Lorenzo Catania