La piena del Tevere, cosa potrebbe accadere?
Il fiume è sorvegliato speciale perchè il livello è in costante rialzo a Roma ha già superato il livello delle banchine. Non sono comunque previste particolari criticità.
Quella in arrivo sulla Capitale sarà una piena guidata, gestita dai rilasci degli invasi a monte che stanno operando una azione di laminazione dei flussi. Nessuna situazione di emergenza è pertanto stata allestita lungo il corso del fiume, ma soltanto uno scrupoloso monitoraggio.
Negli ultimi giorni a Roma la pioggia caduta non è stata particolarmente abbondante e il Tevere sta solo smaltendo le immani quantità d’acqua cadute in Toscana. L’onda di piena arriverà dunque in città oggi, martedì 13 Novembre, tra le 12.00 e le 14.00.
La Polizia Locale di Roma ha già provveduto a sgomberare piccoli insediamenti abusivi sugli argini e ha chiuso l’accesso alle banchine in tutto il tratto urbano. La Protezione Civile della Regione Lazio, attraverso il Centro funzionale regionale, è in costante contatto anche con la Protezione Civile della regione Umbria, per monitorare la portata delle dighe che insistono sul bacino idrografico tiberino e le portate di piena provenienti dal fiumeTevere e dei suoi affluenti.
"Di concerto con il dipartimento nazionale della protezione civile, precisa una nota, si stanno definendo le procedure operative per minimizzare il più possibile proprio le portate di piena degli affluenti a valle"
L’ultima piena eccezionale del Tevere a Roma risale al dicembre del 1937, quando il livello dell’acqua a Ripetta salì fino a 16,84 metri, contro gli attuali 8,14 metri misurati lunedì alle 14.
Autore : Luca Angelini