00:00 25 Giugno 2003

La fase temporalesca in arrivo: Cosa c’è da sapere?

Alcuni appunti riguardo il prossimo peggioramento.

La fase temporalesca in arrivo: Cosa c’è da sapere?

Siamo in attesa di una fase di tempo piuttosto instabile al nord e su parte del centro; nel corso dei prossimi giorni quindi su queste regioni saranno possibili alcune manifestazioni temporalesche, che in alcuni casi potrebbero rivelarsi molto intense.

In quale zona sarà maggiore il rischio di grandinate e forti raffiche di vento? A causa della notevole quantità di energia accumulata sotto forma di calore ed umidità in Pianura Padana, i temporali potranno manifestarsi con maggiore violenza sul Triveneto e la Lombardia, dove le infiltrazioni di aria fredda dalle vallate alpine saranno più consistenti.

Le piogge saranno estese e persistenti? Non è detto; anzi la maggior parte delle precipitazioni sarà di tipo temporalesco e quindi (per loro natura) brevi; se però andranno formandosi delle multicelle allora le pause fra un rovescio e l’altro saranno molto brevi. Verso le ore serali con l’indebolimento delle celle temporalesche la pioggia sarà un po’ più continua, ma generalmente moderata.

E sconsigliato quindi avventurarsi in escursioni sulle Alpi e l’Appennino nel settore settentrionale ed in quello Umbro-Marchigiano? Assolutamente si, le eventuali forti piogge potrebbero ingrossare improvvisamente piccoli torrenti o rendere instabile il terreno, facendo aumentare il rischio di frane.

Le temperature scenderanno molto? Solamente in corrispondenza dei rovesci più intensi, i particolare sul Triveneto; in generale il calo termico sarà limitato, almeno in una prima fase. Da venerdì sera invece le regioni settentrionali potranno respirare aria relativamente più fresca e secca.
Autore : Lorenzo Catania