Intervista all’Esperto: tempesta sui mari italiani, rara ma possibile
Nuovo appuntamento con uno degli esperti della Redazione di MeteoLive.it .

Redazione: Fra pochi giorni il Foehn soffierà nuovamente intenso nelle vallate alpine piemontesi e lombarde. A cosa sarà dovuto?
Catania: Per capirlo bisogna partire dalla Corrente a Getto, quella stretta fascia di venti d’alta quota che ondeggia come una corda a quote attorno agli 8-10 km. Fra venerdì e sabato questa sorta di frusta scenderà in picchiata dal Mare del Nord verso le Alpi, agganciando in qualche modo anche le masse d’aria sottostanti e costringendole a seguirla nel suo moto verso sud.
Sul versante estero delle Alpi quindi arriveranno venti forti e freddi che impatteranno contro i crinali portando un fine settimana gelido e nevoso; i venti poi tenteranno di scavalcare le montagne, arrivando sulla Pianura Padana un po’ meno freddi ma soprattutto secchi.
L’effetto sarà evidente su Piemonte e Lombardia a causa del fatto che su queste due regioni i rilievi alpini sono mediamente più alti che altrove, e quindi l’aria in discesa dai crinali alpini ha più tempo per asciugarsi e scaldarsi.
Redazione: Quindi su zone come (ad esempio) il Triveneto farà più freddo?
Catania: Si, anzi dato il brusco cambiamento di massa d’aria venerdì potrebbero verificarsi anche brevi temporali accompagnati da precipitazioni di pezzi di ghiaccio (gragnola) sulla costa ma la cosa è da confermare; fra sabato e domenica sulle Dolomiti e la Carnia in particolare la temperatura scenderà di molti gradi e farà decisamente freddo.
Redazione: Gli effetti del peggioramento sulle altre regioni?
Catania: Difficile entrare adesso nel particolare, comunque con tutta probabilità la temperatura scenderà gradualmente su tutta Italia nel fine settimana; soffierà un forte Maestrale sulla Sardegna ed il Tirreno (in mare aperto), ci saranno piogge o nevicate in Appennino nella giornata di sabato su tutto il centro e su parte del sud, mentre domenica pioverà solo nel meridione.
Redazione: Concentriamoci adesso sulla tempesta di vento e pioggia in atto sulla Sicilia ed i mari vicini: cosa sta succedendo?
Catania: Questo è ciò che accade quando una massa di aria fredda e secca si insinua dalle coste algerine verso il cuore del deserto sahariano; la reazione è immediata, e si attivano venti da sud al confine con la Libia che trasportano aria secca verso lo Stretto di Sicilia, dove essa si arricchisce rapidamente di umidità e dà luogo a temporali che, con l’arrivo dell’aria fredda verso la Tunisia, contribuiscono a generare un brusco e deciso abbassamento della pressione, con la formazione (talvolta) di un vero e proprio ciclone con venti molto intensi.
Redazione: E’ da ritenersi un evento normale?
Catania: Normale magari no, tuttavia non è rarissimo assistere a questi fenomeni, anche se solitamente se ne rimangono in mare aperto e non colpiscono le coste italiane; la cadenza media è di un ciclone violento ogni 2-3 anni, e la sua frequenza effettiva dipende soprattutto dalla temperatura del mare.
Autore : Redazione MeteoLive.it
