Intervista all’Esperto: Caldo fuori stagione; ma dove è finito il freddo?
Consueta chiacchierata con Luca Savorani.

REDAZIONE: Siamo in autunno, ma le temperature non quadrano. Cosa succede al clima?
SAVORANI: Beh, il Riscaldamento Globale non ha nulla a che fare con l’attuale fase calda sul nostro Paese.
La nostra Penisola, è interessata da flussi di correnti meridionali calde e umide che tendono a mantenere le temperature sopra la media del periodo. Un vortice depressionario, al largo delle coste portoghesi, contribuirà a gonfiare nelle prossime ore un cuneo anticiclonico di matrice nord-africana sull’area mediterranea, con le profonde depressioni atlantiche costrette a scorrere ad alte latitudini. Un evoluzione sinottica ormai ben collaudata nei mesi estivi, che ha prodotto le famigerate ondate di calore e fasi siccitose prolungate su molte regioni italiane.
REDAZIONE: Quindi si prospettano ancora temperature elevate su gran parte del Paese?
SAVORANI: Si certamente! Non si tratterà tuttavia di una fase molto prolungata e non toccheremo certamente livelli termici dei mesi più caldi, ma le temperature nei prossimi giorni subiranno comunque un notevole aumento, specie al centro-sud.
Tra MERCOLEDI e DOMENICA assisteremo ad un aumento delle temperature prima al sud e sulle isole maggiori, in seguito, l’aria calda si propagherà anche sulle regioni centrali e su parte del nord. Si raggiungeranno così tra GIOVEDI e VENERDI valori termici diurni di tutto rispetto, con la colonnina di mercurio che, sulle Isole Maggiori e sulle pianure interne del centro potrebbe superare i 30°C.
L’inversione termica, l’assenza delle ventilazione e l’umidità presente nei bassi strati, potrebbero favorire lo sviluppo di banchi di nebbia sulle pianure del nord, foschie dense nelle valli del centro e l’accumulo di polveri inquinanti nei bassi strati atmosferici.
Triste la situazione sulle Alpi e sui ghiacciai, costretti a “stringere la cinghia” ancora per diversi giorni.
REDAZIONE: E quando arriverà il freddo?
SAVORANI: Al momento il freddo è ancora molto lontano, relegato sull’estremo nord-est europeo e sulla Siberia. Nel prossimo week-end l’alta pressione sarà ancora ben ancorata sull’area mediterranea, tuttavia flussi di correnti orientali determineranno una moderata flessione delle temperature ad iniziare dal settore adriatico e sulle pianure del nord, ma con valori termici ancora sopra la media su gran parte del territorio nazionale. Dai modelli a nostra disposizione entro i primi giorni di novembre, una figura anticiclonica centrata
sulla Scandinavia e un vortice depressionario sull’Europa nord-orientale, potrebbero convogliare sul nostro Paese, impulsi freddi da nord-est determinando così la fine di questa malsana fase calda autunnale.
Autore : Luca Savorani
