Il parere degli indici: seconda metà di settembre fresca e instabile
La conferma dell'impianto perturbato atteso per il weekend proseguirà a fasi alterne anche nella prossima settimana, con un nuovo probabile peggioramento intorno al 18 del mese. Verifichiamo le proiezioni ufficiali con un controllo incrociato utilizzando gli indici teleconnettivi
E’ la quiete prima della tempesta. Attualmente l’unica spia di un cambiamento ormai imminente e radicale delle condizioni atmosferiche la si può notare lassù sulle regioni scandinave. Quella robusta cellula di alta pressione, figlia dell’irruenza subtropicale rimasta incagliata a un passo dai ghiacci polari, guiderà il tempo verso quella meta chiamata autunno.
Insomma nei prossimi giorni ci troveremo dinnanzi ad un coriaceo blocco atmosferico la cui risoluzione rimarrà abbastanza problematica a causa del molteplice aggrovigliarsi di nodi che si opporranno ai quattro lati dello scacchiere euro-atlantico stringendolo in una morsa.
A nord spicca, come detto, l’anticiclone russo-scandinavo, noto agli addetti al lavori come “SCAND+”. La configurazione delle pedine sul Vecchio Continente spesso contempla in questi casi la presenza anche di un vortice depressioanrio contrapposto situato a sud della struttura stessa. La situazione prende il nome di “blocco a bicella”.
Gli altri due nodi si troveranno l’uno ad ovest, associato ad una azione di contenimento indotta dalla presenza sempre discreta dell’anticiclone delle Azzorre (perso in pieno Atlantico), l’altro ad est, identificabile con una figura depressionaria alimentata da aria di diretta estrazione artico-continentale in rotolamento verso l’Europa centrale.
Anche la NAO (differenza di pressione al livello del mare tra le basse e le alte latitudini alantiche) supporterà questa configurazione. L’indice, importante spia della circolazione a livello intimamente europeo, mostra infatti una propensione a discendere verso valori negativi. Questo significa che le depressioni saranno in grado di penetrare piuttosto agevolmente sul bacino del Mediterraneo con conseguenze facilmente immaginabili.
Resta solo l’indice della pressione artica, noto come AO. Le proiezioni mostrano una netta discesa anche di questo valore. L’attività del vortice polare risulterà pertanto disturbata. Il proiettile che ha avviato tale destabilizzazione altro non è se non proprio l’intrusione anticiclonica russo-scandonava. Questa determinerà la quadratura del cerchio, questa sarà la partenza dell’autunno.
Autore : Luca Angelini