Temporali in arrivo: tutte le date critiche fino al 25 agosto
Prime crepe vere nell'anticiclone con riflessi temporaleschi non trascurabili nella seconda metà di agosto.

Se stai programmando ferie last minute, un week‑end di fine agosto, oppure lavori all’aperto, le prossime giornate meritano attenzione: diversi passaggi instabili potrebbero infatti disturbare – a tratti anche in modo deciso – l’estate ormai agli sgoccioli. Non si tratta di un cambio di stagione, ma di una sequenza di impulsi perturbati che, pur in un contesto ancora anticiclonico, riusciranno a produrre temporali localmente forti su varie regioni italiane.
17–18 agosto: primo passaggio instabile (attendibilità 45–55%)
La prima finestra temporalesca riguarda lunedì 17 e martedì 18 agosto, quando una modesta ondulazione fresca in quota riuscirà a scalfire la cupola anticiclonica. Le regioni più esposte saranno: Veneto, Emilia‑Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, nord Puglia, alta Toscana, Umbria, Campania e Basilicata.
La dinamica sarà rapida ma sufficientemente energica da generare temporali anche forti, con possibili raffiche di vento, grandinate e rovesci improvvisi. La distribuzione dei fenomeni sarà irregolare, a macchia di leopardo, ma con potenziale convettivo elevato nelle aree dove il contrasto termico risulterà più marcato. Il calo termico associato sarà moderato, nell’ordine dei 3–5°C, più evidente nelle zone colpite dai temporali.
L’attendibilità del passaggio, sulla base delle ultime emissioni modellistiche, oscilla tra 45 e 55%, un valore discreto per una previsione a breve termine ma comunque soggetto a possibili aggiustamenti.
21 agosto: secondo tentativo atlantico (attendibilità 40%)
Il secondo fronte temporalesco è atteso venerdì 21 agosto, quando una nuova saccatura proverà a inserirsi sul nord Italia. Le regioni più coinvolte saranno: Liguria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, alta Toscana.
Le probabilità di precipitazioni per venerdì 21 espresse con una scala di colori dal modello GFS su base grafica Meteociel (più si va verso il rosso più la probabilità è alta)

Qui i temporali potranno risultare più organizzati, con rischio di nubifragi localizzati, soprattutto tra Lombardia, Triveneto e Liguria di Levante. Tuttavia, la traiettoria della saccatura non appare ancora ben definita: alcuni modelli la vedono più incisiva, altri la indeboliscono rapidamente. Per questo l’attendibilità si ferma attorno al 40%, un valore che richiede prudenza interpretativa.
24–25 agosto: possibile guasto più serio sulle Alpi (attendibilità 55%)
Il terzo passaggio, previsto tra lunedì 24 e martedì 25 agosto, è paradossalmente quello con attendibilità maggiore, nonostante la distanza temporale. Le medie degli scenari modellistici concordano infatti su una saccatura più profonda, capace di colpire con decisione il nord e parte del centro Italia. La vediamo qui su base grafica Meteociel, tratta dalla media degli scenari del modello GFS:

Regioni coinvolte: Valle d’Aosta, alto Piemonte, alta Lombardia, alto Veneto, Trentino Alto Adige, Levante ligure, Friuli Venezia Giulia, Emilia occidentale.
In questo caso i fenomeni potrebbero risultare più intensi lungo i rilievi , con precipitazioni abbondanti, meno sulle pianure. Non si parla ancora di un vero “break” stagionale, ma il richiamo di venti sostenuti dai quadranti sud occidentali potrebbe ormai far pensare che la stagione sia prossima ad un bivio.

Conclusione
Tre finestre temporalesche, tre livelli di attendibilità diversi, un’estate che resiste ma che comincia a mostrare qualche crepa. Chi ha in programma spostamenti, ferie o attività all’aperto farebbe bene a tenere d’occhio queste date: 17–18, 21, 24–25 agosto. L’estate non è finita, ma la sua stabilità non sarà più assoluta.

