Forti temporali tra 17 e 18: più di 8 regioni coinvolte
Lieve cedimento dell'anticiclone tra lunedì 17 e martedì 18 agosto.

Nuovo Aggiornamento di venerdì 14, ore 17:50.
L’anticiclone che da giorni domina la scena mediterranea mostra finalmente una lieve flessione, sufficiente a consentire l’ingresso in quota di aria leggermente più fresca. Non si tratta di un vero guasto stagionale, né di un cedimento strutturale dell’alta pressione, ma di una crepa, un piccolo indebolimento che permetterà a una modesta ondulazione instabile di attraversare l’Italia tra lunedì 17 e martedì 18 agosto.
Secondo le ultime elaborazioni, il passaggio sarà rapido, inserito in un contesto ancora parzialmente anticiclonico, ma abbastanza energico da generare temporali su più di 8 regioni. Le aree coinvolte coincidono con quelle evidenziate nella mappa sottostante: alta Toscana, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia (con focus sul Gargano), Umbria orientale, Lazio interno e Pontino, oltre a una possibile estensione verso la Campania.
Questa la visione del modello UKMO, che risulta comunque tra i più ottimisti (insieme a GFS e ICON) nel prevedere questi temporali, rispetto ad altri (come ECMWF) che li lasciano relegati principalmente alle sole regioni del medio Adriatico.
Ecco quindi la mappa del modello UKMO su base grafica Meteologix, che riassume le 36-48 ore di instabiità previste lungo la Penisola tra il 17 e il 18 agosto:

Sul nord-est l’instabilità sarà più marginale, con fenomeni irregolari e spesso confinati ai rilievi. Sul nord-ovest, invece, il contributo risulterà scarso: la struttura anticiclonica rimarrà probabilmente troppo solida per consentire l’ingresso di aria fresca in modo efficace. Questa distribuzione così selettiva dei fenomeni è tipica delle fasi di transizione estiva, quando l’energia potenziale è elevata ma la dinamica sinottica non è ancora in grado di produrre un vero cambio di circolazione.
Nuovo aggiornamento: si segnala che nell’aggiornamento successivo del tardo pomeriggio di venerdì 14, il modello ICON conferma nuovamente i temporali lungo le regioni Adriatiche e li riduce leggermente su Lazio e Campania. Il modello GFS conferma i temporali su alto e medio Adriatico.
I temporali attesi, pur non diffusi, potranno risultare localmente intensi, con rovesci improvvisi, raffiche di vento e grandine nelle aree dove il contrasto termico sarà più marcato. L’aria fresca in arrivo in quota, pur non particolarmente fredda, sarà sufficiente a destabilizzare la colonna d’aria e a favorire la formazione di celle convettive anche di discreta potenza.
Il calo termico associato sarà moderato, ma percepibile: fino a 5-6°C nei valori massimi, soprattutto nelle zone direttamente colpite dai temporali. Altrove la diminuzione sarà più contenuta, e in molte aree del Paese la giornata continuerà a presentarsi calda e afosa, con valori ancora pienamente estivi.
È importante sottolineare che non sarà questo passaggio a mettere in crisi la stagione. L’anticiclone rimane robusto, ben strutturato e ancora capace di riprendere rapidamente il controllo del Mediterraneo centrale. Tuttavia, la presenza di queste prime “crepe” nella cupola di alta pressione è meteorologicamente significativa: indica che la macchina atmosferica sta iniziando a cambiare ritmo, che le saccature atlantiche stanno tentando di inserirsi e che la stabilità assoluta non è più garantita.
Resta da capire se nei giorni successivi l’Atlantico riuscirà a trovare un varco più convincente. Le proiezioni a medio termine suggeriscono nuovi tentativi, ma la traiettoria e la profondità delle ondulazioni rimangono incerte. Se una di queste riuscisse a sfondare con decisione, l’anticiclone potrebbe finalmente mostrare un indebolimento più marcato, aprendo la strada a un vero guasto stagionale. Per ora, però, l’estate resiste.


