Estate attaccata dai temporali da lunedì 17, ecco cosa succederà
Il cedimento del grande caldo avverrà gradualmente dal 17 in poi, con diversi tentativi del flusso instabile atlantico di farsi largo sull'Italia, specie tra il 20 e il 21 e più ancora dal 24 agosto in poi, ma la grande estate proverà a resistere strenuamente.

L’estate non vuole abdicare e resisterà con le unghie e con i denti e continuerà a opporre resistenza, pur tra qualche inevitabile cedimento. Le ultime emissioni modellistiche mostrano un quadro meno lineare rispetto a quanto ipotizzato nei giorni scorsi: il tentativo dell’Atlantico di inserirsi tra la serata di domenica 16 e martedì 18 viene ora interpretato in modo diverso dai principali centri di calcolo. Alcuni modelli lo hanno ridimensionato, altri lo hanno quasi annullato, altri ancora lo confermano ma con un impatto più circoscritto.
Secondo l’autorevole modello GFS, l’affondo instabile non verrà completamente respinto e riuscirà comunque a raggiungere una parte del Paese. Il passaggio, pur rapido, dovrebbe interessare soprattutto il settentrione, l’alta Toscana, l’Umbria, il medio e basso Adriatico, con temporali passeggeri ma localmente violenti, capaci di generare raffiche di vento intense e grandinate.
Si tratterà di fenomeni irregolari, distribuiti a macchia di leopardo, ma con potenziale energetico elevato nelle aree dove l’aria calda preesistente verrà scalzata più bruscamente.
Ecco la sequenza del peggioramento secondo GFS su base grafica Meteologix: questi sono i fenomeni attesi lunedì 17:

Ed ecco martedì 18 agosto sempre su base grafica Meteologix, notate i possibili nubifragi sulle Marche:

Il calo termico associato risulterà moderato (5-6°C nei valori massimi, 3-4°C nei valori minimi) e limitato alle zone direttamente colpite dai temporali. Altrove la diminuzione sarà quasi impercettibile. Entro mercoledì 19, infatti, la cupola anticiclonica tornerà a distendersi sull’Italia, riportando ovunque temperature elevate e una nuova fase di caldo intenso, con valori nuovamente sopra la media stagionale.
Tra giovedì 20 e venerdì 21 è atteso un secondo tentativo delle saccature atlantiche di inserirsi almeno sul settentrione. Questa nuova offensiva potrebbe generare temporali anche rilevanti, specie tra Piemonte, Lombardia, Triveneto ed Emilia, ma con scarsi riflessi sul resto del Paese, che rimarrebbe protetto dall’anticiclone subtropicale. Anche in questo caso, la dinamica appare rapida e non sufficiente a produrre un vero cambio di circolazione.
Il primo vero guasto stagionale, quello capace di imprimere una svolta più netta all’estate, sembra dunque rimandato al 24 agosto. Le proiezioni a lungo termine delineano la possibile discesa di una saccatura più incisiva da ovest, in grado di colpire nord e centro Italia con fenomeni abbondanti e un calo termico più significativo. Tuttavia, la distanza temporale impone prudenza: l’attendibilità dell’evento, al momento, non supera il 40%.
In sintesi, l’estate resiste, concede qualche breccia temporalesca, ma rimane ancora saldamente al comando. Solo dopo il 24 agosto potrebbe iniziare a mostrare i primi segni di cedimento.
LEGGI ANCHE

