Spiragli di cambiamento nel fine settimana: piogge in vista?
Il prossimo fine settimana potrebbe portare un cambiamento del tempo, anche se sussistono ancora molte incertezze. Il punto con le mappe a medio termine a nostra disposizione.

L’alta pressione raggiungerà il massimo sviluppo sull’Italia tra GIOVEDI 15 e VENERDI 16 OTTOBRE. La figura stabilizzante farà piazza pulita di nubi e fenomeni da nord a sud, confezionando un quadro termico più consono all’inizio di settembre piuttosto che alla metà di ottobre.
Nel prossimo fine settimana avremo spiragli di cambiamento. L’alta pressione sembra puntare verso nord-ovest e sul Mediterraneo si potrebbe aprire un periodo depressionario con piogge su molte regioni. Si tratta di una dinamica ancora labile passibile di cambiamenti, ma ci sembra corretto segnalarla, magari correggendo il tiro di volta in volta.
Solo a titolo informativo vi proponiamo la teso del modello UKMO elaborato su base grafica Meteologix valido per il prossimo fine settimana. Iniziamo con la sommatoria delle piogge attese in Italia nell’arco della giornata di sabato 17 ottobre:

Notiamo un iniziale cedimento dell’alta pressione sui settori occidentali italiani con piogge sul nord-ovest, parte del Tirreno, la Sardegna e la Sicilia orientale. Questa linea di tendenza è spalleggiata dai modelli ECMWF ed ACESS, mentre GFS ed ICON non ne vogliono sapere e non contemplano praticamente nessuna precipitazione sullo Stivale. Siamo quindi in un range probabilistico ancora incerto che per il momento non supera il 40-45% di accadimento.
Passiamo adesso alla sommatoria delle precipitazioni attese in Italia nell’arco della giornata di domenica 18 ottobre, sempre secondo il modello UKMO:

Piogge e rovesci autunnali al nord e sul Tirreno fino alla Campania. Rovesci anche sull’est della Sicilia, mentre il resto d’Italia resterà ancora in attesa. A spalleggiare questa tendenza abbiamo il modello ECMWF ed ACESS, mentre ICON e GFS mostrano un coinvolgimento fenomenologico decisamente minore sullo scacchiere italico. Di conseguenza non possiamo alzare la percentuale di accadimento oltre il 40-45%.
Nei prossimi giorni terremo la situazione sotto controllo, con altre analisi che verranno redatte sulla base dei nuovi aggiornamenti dei modelli.
