13:00 13 Ottobre 2026

Ondata di maltempo 18/19: 2 mappe ne svelano l’attendibilità

Occhi puntati sulla goccia fredda in retrogressione, possibile fase piovosa da domenica 18 ottobre su alcune regioni, vediamo quali.

Maltempo in agguato.

L’attenzione dei previsori è ormai concentrata sull’evoluzione di una goccia fredda in quota che, nella giornata di domenica 19 ottobre, dovrebbe muoversi dal nord Europa verso la Francia in moto retrogrado, ovvero da est verso ovest, una dinamica non particolarmente frequente ma spesso capace di determinare situazioni meteorologiche complesse e di non facile interpretazione modellistica.

Proprio la traiettoria definitiva di questo vortice rappresenta ancora uno degli elementi di maggiore incertezza previsiva. I principali modelli matematici concordano sull’esistenza della struttura depressionaria in quota, ma permangono differenze sulla sua collocazione esatta e sulla rapidità del movimento. Da questi dettagli dipenderà in larga misura la distribuzione delle precipitazioni sul nostro Paese e l’intensità del peggioramento atteso.

Secondo le elaborazioni del modello europeo ECMWF, una parte importante degli effetti della depressione dovrebbe interessare il Nord-Ovest e alcune regioni del versante tirrenico. In risposta all’approfondimento della circolazione ciclonica in quota, verrebbe infatti a svilupparsi un minimo depressionario al suolo tra la Francia meridionale e il Mar Ligure, capace di richiamare correnti umide dai quadranti meridionali. Questo apporto di umidità rappresenterebbe il carburante ideale per la formazione di precipitazioni diffuse e localmente anche persistenti.

Le aree che, al momento, mostrano la probabilità più elevata di accumulare oltre 5 millimetri di pioggia risultano il Piemonte, la Liguria, l’ovest della Lombardia e gran parte della Toscana. Si tratta naturalmente di indicazioni probabilistiche, ma che delineano una tendenza piuttosto chiara verso un coinvolgimento più diretto del settore nord-occidentale italiano e delle regioni tirreniche centro-settentrionali. Le vediamo in questa mappa che evidenzia con una scala di colori le aree a maggior rischio di precipitazioni superiori a 5mm per domenica 18 ottobre:

Mappa che evidenzia le aree a maggior rischio di precipitazioni superiori a 5mm per domenica 18 ottobre su base grafica Meteociel.

Non mancherebbero tuttavia fenomeni anche all’estremo Sud. In questo caso entrerebbe in gioco un diverso meccanismo atmosferico: l’afflusso di aria più fresca dai quadranti nord-orientali potrebbe infatti alimentare condizioni di instabilità soprattutto sui versanti esposti dello Ionio. Le precipitazioni più probabili riguarderebbero il nord-est della Sicilia, la Calabria jonica e il Salento, con rovesci sparsi che potrebbero risultare talvolta moderati.

L’arrivo di aria più fredda in quota avrebbe inoltre conseguenze anche in montagna. Sulle Alpi le temperature sono infatti previste in diminuzione e la quota neve potrebbe riportarsi oltre i 2000 metri, con le prime imbiancate autunnali più consistenti sui rilievi maggiormente esposti alle precipitazioni.

La media degli scenari elaborati dai sistemi ensemble evidenzia proprio questo quadro: una goccia fredda in progressiva retrogressione verso la Francia e un coinvolgimento parziale ma significativo dell’Italia, specialmente delle regioni occidentali, lo vediamo in questa mappa barica relativa alla media degli scenari segnalata dal modello ECMWF, su base grafica Meteociel:

Mappa barica (media degli scenari) previsto dal modello ECMWF per domenica 18 ottobre, base grafica Meteociel.

Resta comunque indispensabile seguire i prossimi aggiornamenti modellistici, poiché anche piccoli spostamenti del vortice potrebbero modificare sensibilmente la localizzazione delle piogge e l’entità del peggioramento atteso nella seconda parte della prossima settimana.
L’attendibilità della previsione di maltempo dunque non può andare oltre il 55-60%, media.