Importante cambiamento nel week-end, le conseguenze in Italia
Alta pressione fino alle soglie del prossimo fine settimana. A seguire la situazione dovrebbe cambiare. Vediamo insieme le tappe di questo cambiamento.

A quando risale l’ultima perturbazione organizzata fautrice di piogge ben distribuite su quasi tutto il nostro Paese? Può sembrare una domanda stupida, ma la risposta è abbastanza inquietante: l’ultimo fronte organizzato che ha interessato l’Italia risale a metà marzo. Successivamente ha preso piede un pattern configurazionale atto a portare anticicloni spropositati tra l’Europa occidentale centrale; pertanto, i sistemi perturbati atlantici sono stati martirizzati e distorti da questa immensa anomalia termo-barica che, come se non bastasse, ha determinato l’estate peggiore dell’ultimo secolo.
Le perturbazioni che sono riuscite a passare, non avendo penetrazione ottimale, hanno fatto la felicità di pochi e l’infelicità di molti sotto il profilo idrico sul nostro Paese ed alcune regioni sono precipitate in una siccità grave, interrotta solo da rovesci passeggeri e scarsamente utili per il ricarico idrico delle falde.
L’anticiclone che ci interesserà nei prossimi giorni potrebbe essere l’ultimo atto di una sequenza che prosegue da oltre 7 mesi, a parte locali ed effimere pause. Lo vediamo attraverso la mappa della probabilità di pioggia in Europa valida per venerdi 16 ottobre secondo il modello GFS elaborato sui base grafica Meteociel – In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%):

Notiamo una completa assenza di fenomeni in Italia, accompagnata da temperature di molto superiori alla media del periodo. In pratica, la stessa situazione che avevamo tra luglio e agosto, trasportata alla metà di ottobre.
Ci sono speranze che questa interminabile e nefasta configurazione venga estromessa una volta per tutte dall’Europa e dal Mediterraneo? Diversi tentativi sono stati fatti nell’ultimo mese e mezzo, ma sono caduti nel vuoto; di conseguenza, prima di pronunciare la famosa locuzione liberatoria “SI SBLOCCA”, bisogna tener presente che la Natura è pigra – e se può- tende a far PERSISTERE le medesime configurazioni piuttosto che SBLOCCARLE.
In questa circostanza va comunque detto che il segnale per un possibile cambiamento di pattern atmosferico sull’Europa e sul Mediterraneo risulta più forte rispetto alle volte precedenti. La seconda mappa mostra la probabilità di pioggia in Europa valida per martedi 20 ottobre sempre secondo il modello GFS elaborato su base grafica Meteociel:

Per prima cosa, sembra venir recisa la radice pressoria iberica, ovvero il collegamento diretto tra l’anticiclone ed il tropico; senza questo supporto, il mostro di stabilità e calore diverrebbe più vulnerabile e soprattutto costretto a salire verso nord, liberando finalmente il Mediterraneo e l’Italia dalla sua oppressione.
In secondo luogo, la possibile apertura successiva di un corridoio perturbato alle latitudini medio-basse (il cosiddetto ATLANTICO BASSO) in grado di generare depressioni sul Mediterraneo con piogge distribuite ed estese. Sarebbe in sostanza l’inizio dell’autunno classico sul nostro Paese, con grandi benefici per le falde idriche ed i nostri ghiacciai che farebbero finalmente incetta di neve in quota.
Le probabilità che lo scenario suddetto diventi reale stanno aumentando, di concerto con il segnale che ci giunge da tutti i principali modelli; al momento la suddetta probabilità si attesta tra il 45 ed il 50%, ma contiamo (e speriamo) di aumentarla nei prossimi giorni. Continuate pertanto a seguirci in modo da avere la situazione meteorologica sempre sotto controllo.
