Possibile Maltempo da domenica 18: le regioni colpite
I modelli, pur divisi sulle tempistiche, hanno colto scenari perturbati su diverse regioni da domenica 18 in poi.

Forse ci siamo.
Iniziano infatti a comparire segnali sempre più interessanti tra i principali modelli matematici circa una possibile svolta della circolazione atmosferica sull’Europa e sul Mediterraneo. Pur trovandoci ancora a una distanza temporale tale da imporre prudenza (5/6 giorni), emerge un elemento che merita attenzione: la sostanziale concordanza modellistica nel prospettare un guasto del tempo tra domenica 18 e lunedì 19 ottobre.
L’anticiclone, che da tempo presidia buona parte dell’Europa dell’Italia garantendo condizioni generalmente stabili, salvo le eccezioni che hanno portato le piogge abbondanti degli ultimi giorni al sud, potrebbe infatti essere sorpreso dall’inserimento di un vortice freddo in quota in discesa verso il centro Europa. Si tratterebbe di una figura depressionaria capace di erodere gradualmente il campo di alta pressione, introducendo una fase decisamente più dinamica e instabile.
Secondo le attuali elaborazioni, il nocciolo freddo in quota favorirebbe la formazione di un minimo di pressione al suolo sull’alto Tirreno. La conseguenza sarebbe un marcato peggioramento delle condizioni meteorologiche su molte regioni italiane, in particolare al Nord e lungo le aree dell’alto e medio versante tirrenico.
Resta ancora da definire con precisione la tempistica dell’evento. Alcuni centri di calcolo, tra cui ECMWF e UKMO, anticipano il peggioramento già nel corso di domenica 18 ottobre, con precipitazioni in estensione dalle regioni nord-occidentali verso il resto del Settentrione e parte del Centro. Altri modelli, come GFS e ACCESS, vedono invece l’affondo depressionario leggermente più lento, concentrando il grosso del maltempo nella giornata di lunedì 19 ottobre.
Si tratta comunque di differenze fisiologiche quando si analizzano scenari ancora relativamente lontani nel tempo. Ciò che appare significativo è che tutti i principali modelli convergano verso la stessa linea evolutiva: la rottura della lunga fase anticiclonica e il ritorno di una circolazione più movimentata.
Vediamo allora una mappa tratta dal modello UKMO relativa alle precipitazioni attese per domenica 18 ottobre, su base grafica Meteologix:

Le zone che, allo stato attuale delle proiezioni, sembrano maggiormente esposte ai fenomeni più intensi sono la Liguria, il Verbano e l’Ossola in Piemonte, la Lombardia, il Veneto e l’alta Toscana e gran parte della sua linea di costa. In queste aree il richiamo di correnti umide meridionali potrebbe alimentare precipitazioni abbondanti e persistenti, con quantitativi localmente prossimi ai 100 millimetri nell’arco di sole 24 ore. Si tratta di valori che, qualora confermati nei prossimi aggiornamenti, potrebbero determinare criticità idrogeologiche locali e richiederanno quindi un attento monitoraggio.
Lo vediamo anche dal modello ECMWF, sempre per domenica 18 ottobre, su base grafica Meteologix:

Naturalmente sarà necessario attendere ancora diversi giorni per definire con maggiore affidabilità la distribuzione delle piogge e individuare le aree più a rischio di fenomeni intensi. Tuttavia, il messaggio che emerge dalle elaborazioni odierne è chiaro: qualcosa potrebbe iniziare a cambiare in modo significativo nello scenario atmosferico europeo.
Anzi, il peggioramento atteso tra il 18 e il 19 ottobre potrebbe rappresentare soltanto il primo passo di una transizione più ampia. Alcune proiezioni a medio termine suggeriscono infatti un graduale smantellamento dell’anticiclone e l’avvio di una fase più perturbata, caratterizzata da ulteriori impulsi instabili diretti verso il Mediterraneo. Se tale tendenza venisse confermata, gran parte dell’Italia potrebbe ritrovarsi nelle settimane successive a fare i conti con nuove precipitazioni e con un contesto meteorologico finalmente più consono alla stagione autunnale, anche se potenzialmente esposto a precipitazioni anche estreme.
