Sotto il segno dell’anticiclone
Fino a sabato l'alta pressione garantirà tempo stabile e mite, specie nelle ore diurne, non mancheranno però alcuni annuvolamenti. Con l'anticiclone in rinforzo poco probabile la formazione di nebbie estese in pianura. Notevole invece il riscaldamento atteso in quota tra mercoledì e giovedì.
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CALDO A FEBBRAIO, COLPA NOSTRA? Che l’anticiclone africano occupi con sempre maggiore frequenza l’area mediterranea è fuor di dubbio ma incolpare l’uomo per la sua invadenza è quantomeno riduttivo ed esagerato. L’anticiclone subtropicale così proteso verso nord è la vera grande anomalia dell’ultimo ventennio nel vecchio continente. E’ soprattutto lui che fa evocare scenari da surriscaldamento globale, è lui che porta a fare considerazioni banali del tipo: “in citrà non nevica più perchè c’è l’isola di calore”. Fa più caldo, siamo d’accordo ma abbiamo anche trovato un responsabile (alta africana) ed un assente (l’anticiclone russo). La variazione nella distribuzione barica deve essere analizzata senza fare dichiarazioni populiste.
LIVE
Fa ancora freschino al mattino ma la tendenza inesorabile è verso il riscaldamento, a tutte le quote, ma specialmente in montagna. Tra la Liguria, l’alta Toscana e la bassa Lombardia seguitano a formarsi annuvolamenti nei bassi strati, spinti da una moderata corrente di Libeccio. Una corrente nord-occidentale spinge nubi anche lungo la costa campana e calabrese tirrenica. In quota tende invece a proporsi un’onda orografica occidentale che genera una nuvolosità cirriforme sulle regioni settentrionali e lungo il versante adriatico.
NEL BREVE: alta pressione sugli scudi.
L’anticiclone africano si rafforzerà ulteriormente nelle prossime 48 ore sia in quota che al suolo (1037 hPa). Assisteremo pertanto ad una ulteriore stabilizzazione del tempo e ad un rialzo termico anche marcato. La struttura anticiclonica da venerdì tenderà ad attenuarsi, lasciando spazio sulle regioni settentrionali ad una modesta saccatura, figlia di attive depressioni fredde che però si limiteranno a sfiorare il nostro Paese. Tra sabato e domenica infatti un fronte freddo coinvolgerà con la sua parte meridionale il nord e le regioni adriatiche.
A LUNGO TERMINE: passaggio di consegne tra anticicloni?
Una maggiore penetrazione del flusso perturbato atlantico verso sud potrebbe garantire una certa variabilità con temperature più in linea con la stagione ma c’è in agguato l’anticiclone delle Azzorre che ha tutta l’intenzione di spingersi sul Mediterraneo centrale prolungando la stabilità. Insomma un passaggio di testimoni tra anticicloni.
PREVISIONI PER OGGI:
NORD: banchi nuvolosi su Liguria e Lombardia, velature sparse su tutte le regioni. Nel corso della giornata progressive schiarite. Temperature in aumento con valori al di sopra della media del periodo.
CENTRO: passaggio di nubi cirriformi, specie sul versante adriatico e in mare aperto; qualche banco nuvoloso basso sul versante tirrenico, specie all’Elba e sulla Toscana, dove non possono escludersi locali pioviggini. Temperature in aumento, con valori al di sopra della media del periodo.
SUD: banchi nuvolosi sparsi nei bassi strati tra Campania, Sicilia settentrionale e Calabria tirrenica con isolate pioviggini, altrove addensamenti anche sulla Puglia, per il resto soleggiato con passaggio di nuvolosità alta e sottile. Temperature in aumento con valori sopra la media del periodo.
MERCOLEDI: condizioni stazionarie, ulteriore rialzo termico in montagna.
GIOVEDI: non vi saranno particolari variazioni; in serata copertura più compatta su Liguria ed alta Toscana con brevi piovaschi possibili.
Autore : Alessio Grosso