E’ nato il giornalismo meteorologico
MeteoLive.it ha dato un notevole impulso alle cronache meteorologiche favorendo una maggiore conoscenza del territorio.
Il fatto di essere consultati da milioni di italiani, ci autorizza ad esprimere alcune considerazioni sul rinnovato interesse per la meteorologia da parte degli italiani. Da quando è nata Meteo Italia, nel 1995, su Internet i siti meteo italiani sono cresciuti come funghi: si va dalle previsioni per il comune più sperduto alla pretesa di raccontarci minuto per minuto il tempo sulla Jacuzia.
I media cercano di ritagliare uno spazio importante alle previsioni, scadendo spesso in sintesi inaccettabili con una scorpacciata di cartine e simbolini e poco spazio per l’approfondimento.
Il proverbiale scetticismo degli italiani rispetto al meteo si sta stemperando grazie alla coraggiosa scelta di pochi imprenditori capaci e mossi dalla passione per questa scienza, che hanno pensato alla divulgazione. Intendiamoci però, non a quella divulgazione arida per addetti ai lavori, scritta con un linguaggio spesso incomprensibile, quel meteorologichese infarcito di dati, formulette e analisi tecniche noiose ed ermetiche.
Questi imprenditori hanno pensato alla gente comune, hanno scelto di partire dall’ABC per trasmettere alla gente le nozioni fondamentali utili a districarsi tra cumuli, isobare e rovesci.
Serviva poi un linguaggio appassionante, la chiarezza espositiva, la capacità di sintesi, un servizio utile alla vita quotidiana, immediato, di facile consultazione, concentrato e non dispersivo.
MeteoLive ha aggiunto la rivalorizzazione geografica di aree trascurate o dimenticate, i consigli su come programmare le proprie attività all’aperto, una panoramica delle varie tematiche legate all’ambiente, la didattica spicciola, la voglia di approfondire il perchè di un dato fenomeno e tante altre iniziative, non ultima quella di proporre una satira settoriale e di lanciare il romanzo meteorologico made in Italy.
Qualcuno sta provando ad imitare MeteoLive ma gli ingredienti del successo, i segreti della ricetta della torta meteo più apprezzata della rete non sono facili da recuperare, siamo però contenti di servire da stimolo e auguriamo a tutti i nostri stessi risultati.
Il giornalismo meteorologico sta emergendo giorno dopo giorno, sarebbe bello diventasse un corso universitario, magari post-laurea, o venisse quantomeno valorizzato come avviene negli Stati Uniti.
Autore : Alessio Grosso