Pausa dal CALDO africano dal 19 al 22 con TEMPORALI: le regioni interessate
C'è aria di rinfrescata tra il 20 e il 22 luglio ma per il momento resta ancora una suggestione.

Una certa flessione del campo barico sembra possibile intorno al 18-19 luglio, quando dal centro Europa potrebbe cominciare ad affluire aria meno calda, sfondando anche oltralpe e determinando la formazione di temporali anche intensi, sia pure circoscritti in una prima fase al Triveneto. Non interverrà una vera e propria saccatura organizzata, ma un blando cavo d’onda, tuttavia sufficiente ad attivare nuclei temporaleschi anche violenti.
C’è da capire se poi quest’aria fresca sfonderà anche sul nord-ovest, portando temporali altrettanto intensi o se (come sembra più probabile) scivolerà lungo l’Adriatico, colpendo Emilia orientale, Romagna, Marche ed Abruzzo, prima di deviare verso i Balcani, coinvolgendo marginalmente anche la restante dorsale appenninica centro-meridionale, oltre che Molise e Puglia.
Il tutto ovviamente accompagnato da un calo termico moderato ma comunque significativo, perché allontanerebbe lo spettro della calura estrema almeno per qualche giorno, diciamo tra lunedì 20 e mercoledì 22 luglio.
C’è poi da notare che sull’est europeo dal 22 in poi potrebbe venire a scavarsi con discrete probabilità un vortice depressionario persistente, in grado di spingere aria fresca ad ondate verso le nostre regioni adriatiche, una tendenza ovviamente da confermare, ma che limiterebbe di molto l’ingerenza totale dell’anticiclone africano.
Vi mostriamo allora l’evoluzione più probabile tra il 19 e il 20 luglio secondo l’ultimissimo aggiornamento del modello GFS, che vede i temporali colpire essenzialmente Venezie e Romagna, prima di dilagare parzialmente verso le Marche, portando comunque per tutti una ventata d’aria meno calda, il tutto su base grafica Meteologix:

Sarebbero colpiti est Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia orientale e poi Romagna con rischio di grandine ed eventi estremi. L’attendibilità comunque rimane media, cioè non supera il 55%.
A livello termico ecco i valori attesi a 1500m per l’alba di martedì 21, sempre secondo il modello GFS su base grafica Meteociel, la rinfrescata è evidente segnatamente in Adriatico, ma anche al nord, molto meno su Tirreno e soprattutto la Sardegna:

Subito dopo il caldo estremo tornerà ad opprimerci? Con tutto il serbatoio caldo che c’è ancora da smaltire facilmente SI, ma attenzione a quella spada di Damocle a cui abbiamo accennato sopra: il vortice fresco sull’est europeo potrebbe infatti diventare protagonista del tempo durante l’ultima decade del mese, influenzando in parte anche l’Italia (probabilità attuali però medio-basse 35-40%).

